Archivi categoria: Videoclip & Corti

The Black reCat di Gaudio

È passato ormai un po’ di tempo da quando ho presentato su questo blog Paolo Gaudio, uno tra i registi più attivi nel mondo della stop-motion in Italia, con cui ho avuto modo di chiacchierare in un’intervista.

Nel frattempo, Paolo ha terminato un nuovo cortometraggio e attualmente sta lavorando a Dagon, un progetto che il regista ha in mente da anni e al quale finalmente potrà dare vita. Per il momento, però, mi soffermo su The Black reCat, il suo ultimo lavoro, uscito nel 2022 e prodotto da Mad Lab Prod. in collaborazione con Norne Studios e Video Lance Studio.

Si tratta di un adattamento in stop-motion del racconto Il gatto nero di Edgar Allan Poe: un cortometraggio della durata di 6 minuti che quest’anno ha vinto numerosissimi premi in diversi festival di animazione, sia italiani sia internazionali.

Ecco il trailer.

Trailer – THE BLACK reCAT from Paolo Gaudio on Vimeo.

Nobody is normal di Catherine Prowse

Catherine Prowse è una brillante giovane animatrice che vive e lavora a Londra già conosciuta per il suo pluripremiato cortometraggio di laurea Laymun.
Ho visto l’ultimo dei suoi lavori qualche settimana fa contemporaneamente condivisomi da due mie carissime amiche. Il cortometraggio Nobody is normal è uno spot realizzato per la Childline, organizzazione inglese per la tutela dell’infanzia, realizzato in puppet animation e 2D animation con l’utilizzo di diversi materiali, dalla plastilina al feltro. Il video rende in modo molto semplice e particolare la sensazione di solitudine che spesso gli adolescenti avvertono nel sentirsi diversi dagli altri, ogni sensazione è celata dentro il superficiale strato di plastilina mentre cerca di farsi strada per fuoriuscire. Improvvisamente la vera natura di ciascuno spunta fuori in un modo quasi goffo ma incredibilmente unico, le forme più bizzarre o i colori più sgargianti espresse dal feltro sbocciano portentosamente. I giovanissimi protagonisti della storia finalmente accettano le proprie particolarità come caratteristiche imprescindibili della propria singolarità, un nuovo importante passo per imparare a trovare arricchimento tra le diversità.

Childline: Nobody is Normal from Catherine Prowse on Vimeo.

Black Swan di Simone Tognarelli

Black Swan di Simone Tognarelli, filmmaker e cofondatore di King’s Magicians, è  il primo video ufficiale estratto dall’ultimo album del gruppo gothic metal Diesanera intitolato Grudge.
La canzone tratta il drammatico tema del femminicidio: gli ultimi giorni di una donna vittima di questa terribile piaga.
Il video è vincitore del Music Video Underground International Festival di Los Angeles come Best Animated Music Video in aprile, in gara per il Nukhu Award 2020 (New York) e come miglior videoclip italiano per il Videoclip Italia Contest 2020.
Il regista ha utilizzato una tecnica mista in claymation e scene in live action, queste ultime drammatiche ma piene di eleganza, sono state interpretate dalla ballerina Jennifer Gino e l’attrice Alessandra Bareschino.
Per la parte in stop-motion il regista ha coinvolto, in qualità di  character designer, Costanza Lettieri e per la realizzazione della mini scenografia e accessori Ilario Danti.
Dal punto di vista stilistico la parte animata rievoca visivamente “atmosfere Lynchiane, l’arte dei cortometraggi in stop motion di Jan Švankmajer e dei Brothers Quay e la potenza di qualche video anni ’90 dei Nine Inch Nails”, a questa lista aggiungerei anche il nome di Floria Sigismondi, una delle più importanti registe di video clip musicali artisticamente sbocciata proprio in quegli anni.
Le scene in live action, girate presso il Teatro Rossi Aperto di Pisa, si intersecano con l’animazione seguendo un’ambientazione in stile gothic theatre.
Il dolore trapela in ogni sua forma dall’organica alla materica, gli unici tentativi di reagire a una condizione terribile e senza scampo sembrano essere  i passi della ballerina che alleggeriscono leggermente la scena. Tutto però avrà fine solo attraverso la morte della donna.

Facing it di Sam Gainsborough

Durante questi giorni così drammatici per il nostro Paese, sono convinta che potremo riscoprirci in un modo del tutto nuovo e rinnovarci positivamente.
Con tutto questo tempo a disposizione ora possiamo dedicarci al riposo rimandato e alla famiglia, riscoprire le relazioni sincere e sopratutto comprendere l’importanza della libertà che in questo momento sembra essere solo un lontano ricordo. Usciremo tutti estremamente arricchiti dai sacrifici che stiamo compiendo in questo periodo che ci spinge verso importanti riflessioni.

facing2

La riflessione interiore è ciò che costringe il protagonista di Facing it, realizzato dal giovanissimo Sam Gainsborough, verso una nuova apertura al mondo circostante.
Il corto è stato realizzato in una particolare tecnica mista.
Con un lavoro di post-produzione il regista ha applicato delle maschere animate in claymation su persone reali, questo gli ha permesso di enfatizzare le espressioni dei personaggi sia in maniera formale che cromatica.

Mentre un ragazzo di nome Shaun attende con ansia un incontro in un pub, è costretto a esplorare i suoi ricordi costituiti da relazioni difficili. Shaun si sente sempre isolato dal mondo spensierato e felice che lo circonda e non riesce mai ad interagire con esso in maniera serena. Durante l’attesa Shaun lotta coraggiosamente per cercare di inserirsi tra la folla allegra e, mentre tutto nel pub sembra andare di male in peggio, desideri e affanni lo sovrastano al punto da farlo esplodere. Quella serata cambierà per sempre Shaun.

Facing It by Sam Gainsborough from Sam Gainsborough on Vimeo.

 


	

Daughter di Daria Kashcheeva

Daria Kashcheeva è una studentessa della scuola di cinema FAMU di Praga che ha appena terminato il suo prezioso film “Daughter”. Si tratta di una puppet animation drammatica in cui il tema chiave è la relazione padre-figlia, un argomento molto personale e importante per la regista.
Per attirare gli spettatori nel suo mondo di ricordi, Daria ha realizzato il film creando una sensazione a mano libera, grandi primi piani, bassa profondità di campo e molto movimento, conferendole un’autentica immediatezza e una natura para-documentaria.
Per mostrare le emozioni dei personaggi con le espressioni facciali ha dipinto gli occhi direttamente sui volti dei burattini, dando loro molta vita e un’espressione intensa.
È uno dei rari film in stop motion in cui la fotocamera a mano è simulata durante tutto il film.
Il movimento della fotocamera realizzato durante l’animazione, fotogramma per fotogramma, infatti non è stato realizzato in fase di post-produzione.
Il film è stato terminato da poco, per il momento possiamo solo intravederne il trailer, un piccolo assaggio che cattura l’attenzione e che rievoca esteticamente la tradizione ceca.

Daughter (official tailer) from Daria Kashcheeva on Vimeo.

In a Nutshell di Fabio Friedli

“In a Nutshell” di Fabio Friedli è un incredibile cortometraggio in object animation, in cui i protagonisti sono una miriade di oggetti, realizzato per raccontare lo spirito del nostro tempo. Il materialismo e la velocità sono gli elementi predominanti, questi vengono rappresentati attraverso il susseguirsi veloce e scattoso di immagini di oggetti che possono essere legati tra loro attraverso un filo conduttore che non è definibile ma che in qualche modo segue una sua logica. Questi fotogrammi rievocano il modo in cui oggi siamo abituati a ricevere senza sosta e senza una precisa definizione gli imput esterni, si pensi per esempio al bombardamento mediatico, come il fagocitante mondo dei talk show, quei nauseabondi sketch in cui il dramma delle persone viene accostato a squallido esibizionismo, il tutto si proietta sulla nostra retina per sostare il tempo necessario che varia da persona a persona. Una traccia sonora minimal e senza musica rafforza la percezione materica di cui si fanno portavoce i nostri oggetti più simbolici, le nostre icone di sempre, ma anche i nuovi oggetti tecnologici, i nuovi pilastri portanti di un’era che sembra ora più che mai sgretolarsi.

 

In a Nutshell from YK Animation on Vimeo.

Enough di Anna Mantzaris

Avevo già segnalato il lavoro della giovane animatrice svedese Anna Mantzaris, il suo stile è inconfondibile perchè i caratteri dei suoi personaggi contrastano fortemente con la soffice e tenera lana di cui sono fatti.
Nei lavori della Mantzaris entra in scena la sfera comportamentale dei protagonisti (anonimi in questo caso), che sfidano i limiti delle buone maniere per dare voce al proprio istinto in modo del tutto naturale.
La regista ammette di essere stata influenzata dal trasferimento a Londra, città in cui attualmente vive per frequentare la Royal College of Art.
I personaggi sembrano isolati, affetti da un’apatia quasi contagiosa ma allo stesso tempo inseriti perfettamente nella macchina di un sistema che come una pressa li comprime in sé stessi fino a farli svalvolare. L’effetto nel complesso è abbastanza tragicomico, sicuramente il lavoro di Anna Mantzaris rappresenta una perla rara nel panorama dell’animazione in stop-motion.

ENOUGH from Anna Mantzaris on Vimeo.

Black Holes – Quanto è imbarazzante essere umani

Black Holes è una serie animata satirica sulla conquista dello spazio che ripercorre il viaggio di Dave l’astronauta e del suo compagno, un melone intelligente. Questa serie TV per adulti è ancora da sviluppare, per il momento però abbiamo un bellissimo corto pilota. Il progetto è stato ideato e realizzato nel 2017 dallo studio Noodles attivo tra USA e Francia ed è attualmente sostenuto da una campagna crowdfunding su Kickstarted.
In fase di preparazione sono stati realizzati modellini e scenografie con un forte tocco artigianale ed una ricerca estetica rivolti verso il vecchio stile cecoslovacco, questo porta lo spettatore a pensare di guardare un video in stop-motion mentre in realtà sono state adoperate le moderne tecniche di animazione 3D.

Tattoo Animati by Phil Berge

Il tatuatore canadese Phil Berge, con un’evidente passione per l’animazione, decide di animare i tatuaggi che realizza sui suoi clienti unendoli come frame che poi monta creando dei videoclip.
Molto spesso cita dei cult della vecchia animazione es. Felix il gatto, Mickey Mouse, La Danza degli Scheletri (Disney 1929), Kilroy il personaggio sviluppatosi principalmente durante la seconda guerra mondiale tramite i primi graffiti, inoltre anche se più attuali non mancano i mitici Simpson.
Ecco un esempio di una delle sue sequenze video.