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The Black reCat di Gaudio

È passato ormai un po’ di tempo da quando ho presentato su questo blog Paolo Gaudio, uno tra i registi più attivi nel mondo della stop-motion in Italia, con cui ho avuto modo di chiacchierare in un’intervista.

Nel frattempo, Paolo ha terminato un nuovo cortometraggio e attualmente sta lavorando a Dagon, un progetto che il regista ha in mente da anni e al quale finalmente potrà dare vita. Per il momento, però, mi soffermo su The Black reCat, il suo ultimo lavoro, uscito nel 2022 e prodotto da Mad Lab Prod. in collaborazione con Norne Studios e Video Lance Studio.

Si tratta di un adattamento in stop-motion del racconto Il gatto nero di Edgar Allan Poe: un cortometraggio della durata di 6 minuti che quest’anno ha vinto numerosissimi premi in diversi festival di animazione, sia italiani sia internazionali.

Ecco il trailer.

Trailer – THE BLACK reCAT from Paolo Gaudio on Vimeo.

Ripe Rock di Max Winston

Max Winston è un animatore e compositore di colonne sonore californiano. Occupandosi in modo particolare del genere in stop-motion, per la quale si è visto impegnato nell’ideazione e realizzazione di una serie tv e nella realizzazione di cortometraggi, con “I live in the Woods”, realizzato durante l’ultimo anno alla CalArts (California Institute of the Arts), ha ricevuto importanti approvazioni in diversi festival.

I Live in the Woods! from Max Winston on Vimeo.

La sua estetica splatter, visionaria e surreale, potrebbe essere poco apprezzata dai deboli di stomaco e dai puri di cuore. Va sicuramente ammesso però che questo regista, in un modo sorprendentemente simpatico, rompe gli schemi dell’animazione tradizionale.
In “Ripe Rock” una creaturina davvero bizzarra e buffa di sesso maschile nasce da un frutto, in un modo altrettanto bizzarro la stessa si ritrova in un altro mondo pronto per una nuova Genesi.

RIPE ROCK from Max Winston on Vimeo.

Aleksandr Petrov

Aleksandr Petrov (17 luglio 1957) è un regista e animatore russo.
Considerato tra i più abili maestri di animazione non solo in Russia ma anche a livello internazionale, non a caso allievo del grande Yuri Norstein (di cui abbiamo già parlato), la sua formazione si è svolta presso la scuola nazionale di cinema e televisione russa. Anche il lavoro di Petrov, come quella del suo maestro, è caratterizza dalla particolare tecnica dell’olio su vetro, attraverso la quale riesce a realizzare animazioni davvero esemplari sia per il metodo che per la resa finale.

Petrov

La grande varietà cromatica e il suo particolare supporto, proiettano all’interno dello spettatore quelle eteree sfumature che riescono ad evocare emozioni e suggestioni assolutamente positive.
Pochi sono gli animatori esistenti che riescono a padroneggiare questa tecnica in cui l’olio sul vetro viene applicato e variato fotogramma per fotogramma con le dita.
Il suo più celebre lavoro è Il vecchio e il mare (premio Oscar 1999), tratto dal romanzo di Hemingway, costituito da ben 29.000 fotogrammi per un tempo di esecuzione della durata di tre anni.
Tra le altre sue opere ricordiamo The Cow (1989)Korova (1989) , Son smeshnogo cheloveka (1992) Mermaid (1997).

Pjotr Sapegin

Pjotr Sapegin è nato a Mosca nel 1955, da una famiglia di artisti. Dopo aver inizialmente studiato col pittore Boris Birger si è iscritto al Teatro Accademia Stanislawsky, laureandosi nel 1978 e conseguendo un master come tecnico e designer scenografo. Terminati gli studi ha lavorato per 15 anni come scenografo e art-director in vari teatri russi – tra cui il celebre teatro Bolshoi – seguendo la progettazione di scenografie e costumi per 60 produzioni teatrali. Nel 1990 Sapegin è emigrato in Norvegia, dove riparte da “zero”, lavorando per un breve periodo in svariati campi lavorativi prima di poter tornare alle sue radici artistiche. Iniziò ben presto ad illustrare per delle riviste per il teatro e altro. Rendendosi conto che la Norvegia – anche se con alcune importanti eccezioni – ha avuto una storia relativamente limitata nell’ambito dell’animazione, Sapegin presto rivolse la sua attenzione su questa particolare forma di espressione artistica e alla narrazione, facendo il suo debutto con Herkules nel 1991. Da allora Sapegin vive e lavora in Norvegia, ed è considerato un cittadino norvegese. Sapegin divenne uno dei fondatori della studio di animazione Studio Magica AS a Oslo, ma ora è in attività con la società Pravda Productions (fondata 2001) con David Reiss-Andersen e Mikkel Sandemose. Il ramo di animazione della Pravda Kinopravda è stata ribattezzata nel 2004.

Dalla sua entrata in scena con Herkules, Sapegin è diventato senza dubbio il più importante creatore di film d’animazione norvegese, e ha fatto un numero considerevole di cortometraggi acclamati e premiati a livello nazionale ed internazionale.

One Day a Man Bought a House (1998) da solo ha vinto oltre 20 premi nazionali ed internazionali, ed è stato proiettato in oltre 100 festival in tutto il mondo. In aggiunta ai suoi cortometraggi, Sapegin ha anche fatto una serie di spot d’animazione di fama internazionale.

Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo: Aria (2001); Through my thick glasses (2003); Grandpa is a Raisin (2005).