Catherine Prowse è una brillante giovane animatrice che vive e lavora a Londra già conosciuta per il suo pluripremiato cortometraggio di laurea Laymun.
Ho visto l’ultimo dei suoi lavori qualche settimana fa contemporaneamente condivisomi da due mie carissime amiche. Il cortometraggio Nobody is normal è uno spot realizzato per la Childline, organizzazione inglese per la tutela dell’infanzia, realizzato in puppet animation e 2D animation con l’utilizzo di diversi materiali, dalla plastilina al feltro. Il video rende in modo molto semplice e particolare la sensazione di solitudine che spesso gli adolescenti avvertono nel sentirsi diversi dagli altri, ogni sensazione è celata dentro il superficiale strato di plastilina mentre cerca di farsi strada per fuoriuscire. Improvvisamente la vera natura di ciascuno spunta fuori in un modo quasi goffo ma incredibilmente unico, le forme più bizzarre o i colori più sgargianti espresse dal feltro sbocciano portentosamente. I giovanissimi protagonisti della storia finalmente accettano le proprie particolarità come caratteristiche imprescindibili della propria singolarità, un nuovo importante passo per imparare a trovare arricchimento tra le diversità.
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Enough di Anna Mantzaris
Avevo già segnalato il lavoro della giovane animatrice svedese Anna Mantzaris, il suo stile è inconfondibile perchè i caratteri dei suoi personaggi contrastano fortemente con la soffice e tenera lana di cui sono fatti.
Nei lavori della Mantzaris entra in scena la sfera comportamentale dei protagonisti (anonimi in questo caso), che sfidano i limiti delle buone maniere per dare voce al proprio istinto in modo del tutto naturale.
La regista ammette di essere stata influenzata dal trasferimento a Londra, città in cui attualmente vive per frequentare la Royal College of Art.
I personaggi sembrano isolati, affetti da un’apatia quasi contagiosa ma allo stesso tempo inseriti perfettamente nella macchina di un sistema che come una pressa li comprime in sé stessi fino a farli svalvolare. L’effetto nel complesso è abbastanza tragicomico, sicuramente il lavoro di Anna Mantzaris rappresenta una perla rara nel panorama dell’animazione in stop-motion.
ENOUGH from Anna Mantzaris on Vimeo.