Catherine Prowse è una brillante giovane animatrice che vive e lavora a Londra già conosciuta per il suo pluripremiato cortometraggio di laurea Laymun.
Ho visto l’ultimo dei suoi lavori qualche settimana fa contemporaneamente condivisomi da due mie carissime amiche. Il cortometraggio Nobody is normal è uno spot realizzato per la Childline, organizzazione inglese per la tutela dell’infanzia, realizzato in puppet animation e 2D animation con l’utilizzo di diversi materiali, dalla plastilina al feltro. Il video rende in modo molto semplice e particolare la sensazione di solitudine che spesso gli adolescenti avvertono nel sentirsi diversi dagli altri, ogni sensazione è celata dentro il superficiale strato di plastilina mentre cerca di farsi strada per fuoriuscire. Improvvisamente la vera natura di ciascuno spunta fuori in un modo quasi goffo ma incredibilmente unico, le forme più bizzarre o i colori più sgargianti espresse dal feltro sbocciano portentosamente. I giovanissimi protagonisti della storia finalmente accettano le proprie particolarità come caratteristiche imprescindibili della propria singolarità, un nuovo importante passo per imparare a trovare arricchimento tra le diversità.
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Crowdfunding per Mani Rosse
Mancano pochi giorni al termine della campagna crowdfunding per sostenere il progetto Mani Rosse, un cortometraggio che racconta una storia realmente accaduta, ideato e realizzato dal regista sceneggiatore Francesco Filippi e prodotto dalla Sattva Films.
Si tratta di uno dei rari esempi di animazione rivolta agli adolescenti che tratta il tema molto delicato delle violenze all’interno delle mura domestiche.
“Questo film intende ribaltare lo stereotipo per cui le mura domestiche siano salvifiche rispetto a un mondo esterno pericoloso” racconta il regista.
La scelta stilistica di Filippi, di realizzare il corto per 2/3 in stop-motion e per 1/3 da animazione 2d, vuole evidenziare un binomio fondamentale:
“La nostra esperienza del mondo non è solo oggettiva ma anche soggettiva. Per questo le scene in stop-motion (la realtà oggettiva) sono arricchite dalla soggettività che emerge liberamente nelle sequenze 2D non a caso pittoriche”.
Un messaggio molto bello che vede l’immaginazione come strumento per diventare adulti.
“Centrale è poi il tema dell’ambiguità, che trova perno proprio nella figura di Luna: il liquido rosso che genera dalle mani è una specie di emozione, con le mani Luna può creare bellezza, ma anche fare cose terribili in maniera incontrollata. Questo è il potere che tutti noi abbiamo dentro e che dobbiamo imparare a controllare crescendo”. Da qui il titolo dell’animazione di Filippi che attraverso partner importanti, come la Comunità Europea (Media Development EACEA), Rai Fiction e alcune Film Commission Regionali (Emilia Romagna – Puglia), sta quasi per essere ultimato.
Red Hands – trailer 2017 from Francesco Filippi on Vimeo.
Una volta completato, il cortometraggio verrà donato al Telefono Azzurro che lo diffonderà nelle scuole all’interno della propria campagna di sensibilizzazione contro le violenze sui minori.
Filippi con la sua formazione umanistica ad indirizzo pedagogico, attraverso l’animazione, vorrebbe fare qualcosa di realmente concreto in Italia a sostegno dell’educazione “Occorre avere coraggio di dare risposte ai ragazzi, perché tacendo non è che vengano meno le loro domande. Semplicemente o lasceremo un vuoto, o lasceremo che venga riempito con cose sbagliate”.
E’ sicuramente un bellissimo esempio di come l’animazione possa divenire strumento di divulgazione di concetti fondamentali per la sana crescita degli individui.
Campagna Crowdfunding Mani Rosse