Uscirà nelle sale il prossimo 4 dicembre e su Netflix dal 9 dicembre il nuovo Pinocchio eseguito dal regista Guillermo del Toro e dall’animatore Mark Gustafson. Il nuovo film sulla favola di Collodi è stato realizzato completamente in stop-motion e si ispira all’immaginario illustrato di Gris Grimly.
In una recente intervista sul sito Collider il regista racconta di come abbia amato particolarmente adoperare la tecnica in stop-motion, sostenendo che il lavoro artigianale che implica questo tipo di animazione, permette di recuperare il rapporto con il “vecchio mondo”, quello reale fatto di set e di luoghi fisici, dove ogni spazio, come le piccole botole all’interno delle quali gli animatori potevano muovere i propri personaggi, diviene prezioso. Il lavoro all’interno del set, al contrario di quello solo digitale, è un’esperienza più concreta e ne consegue un’approfondita conoscenza del film che, secondo del Toro, porta ad amare maggiormente il mondo circostante.
Pinocchio, così come Frankestein o Tarzan, rappresenta per il regista uno di quei personaggi di tipo universale, adattabili cioè a diversi ambiti (scienza, emozioni umane etc..). In questo caso la sua scelta ha prediletto l’indagine del rapporto padre-figlio e l’idea di essere gettato in un mondo che capiamo a malapena e a cui cerchiamo di dare un senso procedendo o “errando”.
Il regista ha evitato di seguire pedissequamente il racconto originale di Pinocchio, lanciando in questo modo un messaggio intrinseco importante che vede la disobbedienza come fattore principale per diventare umani. La storia si trova su uno sfondo diverso, al tempo della guerra, durante l’ascesa di Mussolini, offrendo spunti di riflessione su un altro tipo di forma letale di controllo della paternità.
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Marcel, la conchiglia con le scarpe
“Marcel the shell with shoes on” è un lungometraggio basato sull’omonima serie YouTube nata nel 2010 da un’idea del regista newyorkese Dean Fleischer-Camp e dell’attrice e sceneggiatrice Jenny Slate.
Marcel è un’adorabile piccolissima conchiglia di mare, con un solo occhio e un paio di scarpe in miniatura. Marcel the shell, condiderato un piccolo tesoro del web, ha conquistando milioni di utenti divenendo virale e vincendo numerosi premi.
In una recente intervista il regista rivela che il suo intento è stato quello di creare un film in stop-motion nello stile del documentario, unendo la tecnica a passo uno con il life action.
Marcel Marcel (Jenny Slate), un tempo apparteneva a una vasta comunità di molluschi, ma si ritrova a vivere solo con sua nonna Connie (interpretata da Isabella Rossellini) e il loro animale domestico Alan, come unici sopravvissuti a una misteriosa tragedia.
Per la realizzazione del film è stata richiesta la collaborazione, in qualità di animation direction, dell’animatrice di stop-motion Kirsten Lepore , già presentata in post precedenti.
Il film uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel 2022, intanto ecco di seguito il trailer.
The House, una stopmotion prodotta da Netflix
The House è una trilogia costitutita da tre cortometraggi realizzati da Paloma Baeza, Niki Lindroth von Bahr, Emma de Swaef e Marc James Roels, registi di diversa nazionalità che hanno sviluppato tre storie diverse attorno al tema della casa.
Tutte e tre le animazioni sono state eseguite in puppet animation. Conosciamo già l’amore che unisce Emma de Swaef alla lana, non potevano mancare perciò i soffici personaggi in feltro, protagonisti della prima storia realizzata dai due registi belgi. Il secondo racconto, di Niki Lindroth von Bahr, conferma la tendenza della regista svedese nella predilezione di personaggi antropomorfi, dove spicca il forte contrasto tra civiltà umana e natura animale. Ma aldilà dei caratteri originali presenti nelle tre animazioni, la vera protagonista indiscussa dell’intera opera è sicuramente la casa che in ogni racconto provoca sensazioni differenti. Le prime due storie sono decisamente dark, la terza invece, realizzata dalla regista inglese Paloma Baeza, si svolge in un futuro distopico ma dall’atmosfera più rincuorante. Un finale che guida lo spettatore verso una sorta di liberazione dopo aver superato ostacoli oscuri tra fobie e misteri.
The House è stato prodotto da Netflix, è possibile guardarlo accededendo alla piattaforma streaming.
Ecco di seguito il trailer:
L’isola dei cani, un nuovo film in stop-motion
Chi ricorda quel “Fantastic Mr Fox” del regista Wes Anderson? (da guardare assolutamente). Pare che lo stesso regista abbia appena terminato un nuovo film sempre eseguito con la stessa tecnica, “Isle of dogs”.
Si ripete il tema dell’uomo dominante sulle creature animali che, protagoniste dei suoi film in stop-motion, percorrono l’intera pellicola in un lucido inseguimento dal ritmo allegro ed imprevedibile.
In questo caso i poveri sventurati sono dei cani confinati in un’isola del Giappone in un prossimo futuro. Ma in questa storia non tutti gli umani saranno avversi, ritroveremo la lealtà di qualche fedele compagno d’avventura.
Il film uscirà nelle sale cinematografiche americane il prossimo marzo 2018, dovremo pazientare ancora un pò ma per il momento ecco il trailer.
Kubo e la spada magica dello Studio Laika
L’ultimo capolavoro firmato Laika è basato su una storia tradizionale giapponese in cui il protagonista è un piccolo eroe di nome Kubo. L’equipe Laika anche questa volta si distingue per la perfezione con cui riesce a particolareggiare il tutto, partendo dai meravigliosi origami che il piccolo Kubo, da bravo cantastorie riesce ad animare a suon di shamisen (strumento musicale giapponese a 3 corde), andando agli elegantissimi ricami dei piccoli kimono. Un elenco che potremmo continuare all’infinito, se pensiamo al singolo pelo di pelliccia meticolosamente incollato su uno dei personaggi guida del racconto Scimmia, ma mi fermo qua linkandovi il video del work in progress davvero utile a rendere l’idea dell’incredibile lavoro d’artigianato eseguito da uno dei più importanti studi al mondo in questo genere.
Laika LLC è considerato tra i più importanti studi di animazione esistenti, parte de “La sposa cadavere” (2002) di Burton fu realizzato proprio negli studi di Laika Entertainment, nella sezione dedicata ai lungometraggi.
La mia vita da Zucchina di Claude Barras
Lungometraggio francese presentato all’ultimo Festival di Cannes, tratto dall’omonimo romanzo di Gilles Paris e diretto dal regista svizzero Claude Barras, La mia vita da Zucchina è un prezioso gioiello di film realizzato in stop-motion. Vince il premio Annecy come miglior lungometraggio d’animazione e con molta probabilità prossimo alla ricezione di molti altri riconoscimenti, questo dolcissimo film tratta i temi del disagio sociale legato al mondo dell’infanzia in un modo per niente scontato.
Il protagonista è un bambino di 9 anni che, rimasto orfano a causa di un grave incidente familiare, viene mandato in un orfanotrofio dove conosce un singolare gruppo di bambini. Nonostante i bambini siano uniti tra loro dal piccolo sventurato destino, è interessante notare come il narratore abbia sfruttato i diversi traumi subiti, dei più atroci che un infante possa affrontare, per creare la diversa caratterizzazione dei personaggini.
Attualmente è proiettato in alcune sale cinematografiche, ne consiglio vivamente la visione!
Anomalisa di Charlie Kaufman
Sarà sicuramente all’altezza delle aspettative Anomalisa, il lungometraggio realizzato interamente in stop-motion che ha concorso alla 72 edizione della Mostra del cinema di Venezia vincendo il Gran Premio della Giuria.
Il film, diretto dal regista Charlie Kaufman (Se mi lasci ti cancello – Il ladro di orchidee – Essere John Malkovich) insieme a Duke Johnson è stato completamente finanziato attraverso una campagna di fundraising sul web!
Sarà proiettato nelle sale italiane dal 25 febbraio 2016, per adesso ecco il trailer 😉
The Boxtrolls dello Studio Laika
Buongiorno a tutti, oggi parliamo brevemente dell’ultimo lavoro dello STUDIO LAIKA “The Boxtrolls” un film che affronta con originalità determinati argomenti, meravigliosamente realizzato in stop-motion con interventi di 3D e diretto dai registi Anthony Stacchi e Graham Annable.
Ambientato in un’epoca fantastico-vittoriana, narra la storia di un bellissimo villaggio situato a ridosso di un fiume in cui convivono uomini e goffi orchetti dal colore verdognolo chiamati Boxtrolls.

Le povere creature utilizzano come guscio ma anche come abito, le scatole di cartone trovate nella spazzatura, perchè rovistare tra gli scarti durante la notte è il loro hobby preferito nonché l’unico momento in cui possono risalire in superficie.
Gli verrà affidato un neonato che crescerà amato nel loro mondo sotterraneo, mentre un ambiguo personaggio cercherà in tutti i modi di screditarli cercando di sfruttarli per i suoi secondi fini.
Il film ha già meritato il Golden Globe come miglior film d’animazione 2015 ma anche numerosissime candidature a premi importanti.
Non tutti però hanno apprezzato la scelta tecnica adottata dalla LAIKA per quest’ultimo lavoro. A differenza di “Coraline e la porta magica” infatti, benchè impeccabile negli aspetti tecnici, la presenza del 3D risulta troppo artificiosa agli estimatori della vecchia cara stop-motion.
Nei titoli di coda lo studio LAIKA ha voluto deliziarci con un video in Time Lapse che mostra in maniera sorprendente il meticolossissimo lavoro che si nasconde dietro una scena in stop-motion.
Buona visione 😉
Trionfo a Nizza di Paolo Gaudio
Carissimi lettori, oggi vogliamo segnalarvi il talentuoso regista Paolo Gaudio, dall’impronta decisamente fantastica ed un’estetica piacevolmente retrò. Paolo è un gran sostenitore dell’animazione sperimentale e nei suoi lavori spesso intreccia live action e stop-motion.
Per lui facciamo un tifo speciale poichè quest’anno si è aggiudicato il Grand Prix de la Samain du Cinéma Fantastique di Nizza con il lungometraggio “Fantasticherie di un passeggiatore solitario” di cui postiamo il trailer.
La storia narra di un poeta, un lettore ed un piccolo personaggio animato in claymation. Le 3 vite viaggiano parallelamente accompagnate da un’incantevole colonna sonora e unite da un unico filo conduttore in cui passato e presente si alternano alla atemporalità. L’alternarsi delle più svariate tecniche di animazione caratterizzano sicuramente questo lavoro. Anche se ancora inedito in Italia, dal piccolo assaggio di trailer si riesce ad assaporare un’atmosfera che raramente ha caratterizzato la produzione cinematografica italiana.
Impazienti di poter ammirare nel secondo semestre del 2015 l’uscita del film distribuito da Explorer Entertainment, auguriamo a Paolo tutta la carica necessaria per poter proseguire questo percorso da lui intrapreso con tanta passione.
Teaser Trailer – Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario from Paolo Gaudio on Vimeo.