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Marcel, la conchiglia con le scarpe

“Marcel the shell with shoes on”  è un lungometraggio basato sull’omonima serie YouTube nata nel 2010 da un’idea del regista newyorkese Dean Fleischer-Camp e dell’attrice e sceneggiatrice Jenny Slate.
Marcel è un’adorabile piccolissima conchiglia di mare, con un solo occhio e un paio di scarpe in miniatura. Marcel the shell, condiderato un piccolo tesoro del web, ha conquistando milioni di utenti divenendo virale e vincendo numerosi premi.
In una recente intervista il regista rivela che il suo intento è stato quello di creare un film in stop-motion nello stile del documentario, unendo la tecnica a passo uno con il life action.
Marcel Marcel (Jenny Slate),  un tempo apparteneva a una vasta comunità di molluschi, ma si ritrova a vivere solo con sua nonna Connie (interpretata da Isabella Rossellini) e il loro animale domestico Alan, come unici sopravvissuti a una misteriosa tragedia.
Per la realizzazione del film è stata richiesta la collaborazione, in qualità di animation direction, dell’animatrice di stop-motion Kirsten Lepore , già presentata in post precedenti.
Il film uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel 2022, intanto ecco di seguito il trailer.

La mia vita da Zucchina di Claude Barras

Lungometraggio francese presentato all’ultimo Festival di Cannes, tratto dall’omonimo romanzo di Gilles Paris e diretto dal regista svizzero Claude Barras, La mia vita da Zucchina è un prezioso gioiello di film realizzato in stop-motion. Vince il premio Annecy come miglior lungometraggio d’animazione e con molta probabilità prossimo alla ricezione di molti altri riconoscimenti, questo dolcissimo film tratta i temi del disagio sociale legato al mondo dell’infanzia in un modo per niente scontato.
Il protagonista è un bambino di 9 anni che, rimasto orfano a causa di un grave incidente familiare, viene mandato in un orfanotrofio dove conosce un singolare gruppo di bambini. Nonostante i bambini siano uniti tra loro dal piccolo sventurato destino, è interessante notare come il narratore abbia sfruttato i diversi traumi subiti, dei più atroci che un infante possa affrontare, per creare la diversa caratterizzazione dei personaggini.
Attualmente è proiettato in alcune sale cinematografiche, ne consiglio vivamente la visione!