Uscirà a settembre un nuovo libro dedicato all’animazione a passo uno. “La fabbrica delle meraviglie” sembrerebbe un vero e proprio manuale dedicato alla nostra tecnica d’animazione preferita.
Realizzato dall’animatore Stefano Bessoni ed edito dalla Logos edizioni con un’introduzione di Barry Purves.
Come costruire Mio&Mao di Francesco Misseri
Mio Mao è una serie televisiva per bambini in onda negli anni ’70 ideata da Francesco Misseri, importante esponente dell’animazione italiana fondatore nel 1986 del Misseri Studio. Da allora sino ai giorni nostri lo studio fiorentino è sempre stato un punto di riferimento per l’animazione italiana specialmente nel genere claymation, vantando anche importanti collaborazioni internazionali come i workshop realizzati con Sesame Workshop.
Abbiamo trovato questo video tutorial che mostra in modo molto semplice come costruire i simpatici gattini protagonisti di questa serie.
Oh Willy di Marc James e Emma De Swaef
Marc ed Emma sono due animatori belgi che nel 2012 hanno stupito il pubblico con la realizzazione del pluripremiato cortometraggio “Oh Willy”, magnifica stop-motion in cui il materiale fondamentale è la lana.
Emma De Swaef, a differenza di molte persone, è cresciuta in una fattoria circondata da pecore, così sin da giovanissima oltre a lavorare a maglia ha coltivato la sua abilità nel costruire pupazzi e bambole in feltro.
I due registi nascono come video makers per documentari, successivamente da Emma è nata la propensione verso l’animazione, perciò date le sue peculiarità artistiche non le è risultato molto complicato creare degli ottimi personaggi per i loro cortometraggi.
Dal lavoro dei due registi, emerge l’importanza della narrazione e della scelta dei materiali, loro stessi sostengono che rispetto all’abilità tecnica, oggigiorno sono questi gli aspetti che contano davvero per colpire il pubblico.
“Le buone storie, devono essere semplici, quasi banali piuttosto che spettacolari ed eccessivamente fantasiose e la fotografia deve rendere d’impatto l’utilizzo di materiali alternativi belli da vedere tanto da voler essere toccati dallo spettatore, per cui bisogna giocare abilmente anche con le luci”.
Oh Willy… trailer from Emma de Swaef & Marc James Roels on Vimeo.
La produzione del loro corto “Oh Willy” è stata tripartita, nel senso che è stata finanziata da 3 stati differenti, Belgio, Francia e Paesi Bassi. Molti paesi europei offrono sovvenzioni a registi che possono applicare tramite una società di produzione. Gli importi variano e ovviamente ogni governo vuole una certa quantità di lavoro da svolgere da persone dal loro rispettivo Paese. Questa modalità offre ai registi l’opportunità di fare film al di fuori di un ambito commerciale e di affermare davvero la propria personalità e identità come artisti.
Intervista all’ideatrice di c4m
Ciao ragazzi, quella di oggi è un’intervista davvero molto interessante perchè riguarda una parte del video editing che sembrerebbe marginale, ma che invece è il cuore pulsante di ogni buon video, parliamo di tracce sonore.
Nel 2012 è nato il progetto di autoproduzione musicale circuito-c4m, con l’idea di incentivare lo scambio libero e autonomo di tracce musicali, scaricabili da chiunque senza alcun limite. L’obiettivo principale del progetto, è quello di coinvolgere musicisti ed artisti per la fruizione di tracce pensate come basi per progetti visivi, video, performances, spettacoli teatrali, installazioni etc.
Il tentativo è quello di creare un punto di riferimento al quale rivolgersi, quando si ha bisogno di una base per i propri lavori, senza dover incorrere ad ostacoli legali quali: “copyright”, diritto d’autore e S.I.A.E.
Scopriamo chi è l’ideatrice di circuito-c4m
Mi chiamo Sara e vengo dalla provincia di Perugia. Mi sono trasferita a Bologna nel 2001, dove ho frequentato il D.A.M.S. musica, vecchio ordinamento. Una volta laureata ho deciso di fare quello che veramente volevo, ovvero suonare la batteria. Così ho costruito un box per poterla suonare in casa e da quì ho iniziato a fare musica.
Come e perché è nata l’idea di creare c4m?
L’idea del sito prende spunto dalla “street art”. Volevo creare una situazione musicale che somigliasse il più possibile ai principi dell’arte urbana, ovvero un’arte basata sul rapporto diretto tra esecutore e fruitore, senza filtri commerciali.
Il sito lo immagino come una piazza dove potersi incontrare e scambiare le proprie idee. Le pagine sono i muri dove mettiamo in mostra i nostri pensieri musicali, che possono essere presi e volendo utilizzati in altri contesti. C’è un rapporto molto fluido tra chi inserisce le tracce e chi le utilizza. Io credo che in un orizzonte musicale sempre più pilotato dalle leggi di mercato, questo tipo di atteggiamento sia veramente prezioso.
Chi sono prevalentemente i fruitori di c4m?
Non lo so, potrebbe essere chiunque. Il web è un mondo selvaggio di passanti. La realtà a cui ci rivolgiamo però è il mondo dell’arte, ovvero quel mondo che può dare un valore aggiunto alle nostre tracce e in molti casi anche donargli un’altra vita attraverso le forme d’espressione più disparate. Le tracce che selezioniamo sono pensate per progetti visivi, ovvero tutte le realtà artistiche che hanno bisogno di basi come: video, teatro, installazioni, danza..etc. Infatti stiamo promuovendo il progetto principalmente nelle accademie e nei centri sociali, i luoghi in cui c’è più fermento culturale e artistico.
Qualcuno ti ha ricontattata dopo aver utilizzato dei brani?
Mi ha contattata Adriano Sforzi, “David di Donatello” come “miglior cortometraggio” nel 2011, che ha utilizzato delle tracce per un cortometraggio. Poi, sono stata informata che un artista valenciano, Domingo Mestre, ha utilizzato il brano “Made in Italy” per un cortometraggio che verrà esposto al “Museo Tuscolano” di Roma in questo mese.
Ad ogni modo, invito chiunque utilizzasse le nostre tracce, a mandarci i video, così se riceveremo abbastanza materiale, a breve attiveremo anche una pagina dove raccoglieremo i lavori più significativi.
Avete una stima dei brani scaricati?
No. Non credo sia necessaria per il tipo di progetto che proponiamo. Sapere che qualche artista abbia utilizzato le nostre tracce lo trovo molto gratificamente e incoraggiante, ma sapere quante persone hanno scaricato le tracce credo non abbia alcun valore per il progetto. Nel web siamo abituati a vedere numeri e numeri di persone che scaricano in maniera massiccia, molto spesso sottoprodotti, che a volte diventano anche tormentoni, come ad esempio il “gangnam style”. Insomma, la quantità non è garanzia di qualità, molto spesso dal mio punto di vista è proprio il contrario. Avere una stima dei download, può avere senso per chi con il web ci guadagna, ma non è il nostro caso.
Il vostro sito mette a disposizione musica per video-artisti, ma apre anche le porte ai vari musicisti con la voglia di condividere le loro tracce. Si aggiunge inoltre la possibilità di poter intervenire su brani altrui per completare le proprie. Che tipo di riscontro state avendo dalle varie figure coinvolte?
Video-artisti e chiunque avesse bisogno di una base, non necessariamente per un video, ci tengo a precisarlo.
Oltre a questi soggetti fruitori sì, ci rivolgiamo anche ai musicisti che volessero condividere le loro tracce attraverso il nostro sito. Invito chiunque volesse aderire al progetto, prima di contattarci, di informarsi personalmente sulle licenze “creative commons”. Dopodichè, chi si riconoscerà affine alla nostra modalità di condivisione, può inviarci le tracce.
Tra le possibilità di licenza sì, c’è anche quella di poter modificare le tracce inserite nel sito, attivando così un “work in progress” musicale della traccia stessa. Anche questa credo sia una prospettiva estetica molto interessante e stimolante per un musicista, che spero venga sfruttata. Ancora non ci sono pervenuti lavori di questo tipo, ma spero che ci siano musicisti che si divertano a farlo.
Queste licenze non sono molto conosciute in Italia, nonostante tutto a distanza di pochi mesi dall’attivazione del sito abbiamo avuto la collaborazione di due musicisti esterni al progetto iniziale, ovvero dj Balli e Oscar Serio, quindi sono fiduciosa.
Barry Purves a Roma
Per il terzo appuntamento di Talking IED, il 4 aprile l’Istituto Europeo di Design di Roma ospiterà Barry J. C. Purves, il grande animatore e regista inglese, specializzato in puppet animation e in stop motion.
Purves sarà uno dei Romics d’Oro nell’ambito della quindicesima edizione di Romics, Il Festival del fumetto, dell’animazione e dei games che avrà luogo dal 3 al 6 aprile alla Fiera di Roma.
Barry condividerà con gli studenti e con il pubblico questa sua passione, facendo particolare riferimento a film drammatici e stilizzati come “Next”, “Screen Play”, “Achilles”, “Plume” e “Tchaikovsky” oltre che, più in generale, a film, danza, teatro e opera.
4 aprile 2014 | ore 18.30
IED Roma – Aula Magna di via Alcamo, 11
Tchaikovsky Timelapse from joe clarke on Vimeo.
Montreal Film Festival 2014
Stop Motion Film Festival di Montreal ha annunciato l’apertura ufficiale del suo bando di concorso per la prossima edizione che si svolgerà dal 26 al 28 settembre 2014. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 20 giugno 2014.
Stop Motion Montreal Film Festival è il primo festival al mondo dedicato esclusivamente ai film realizzati in stop-motion e quest’anno è alla sua sesta edizione.
Il festival ha ospitato numerosi ospiti speciali, tra cui il premio Oscar Co Hoedeman, registi di fama mondiale come Barry JC Purves, Peter Saunders di Mackinnon&Saunders (La sposa cadavere), Mark Shapiro (ParaNorman di Laika), Merlin Crossingham (Aardman Animations), Joe e Joan Clokey (Gumby) e Henry Selick (Nightmare Before Christmas).
Rappresenta sicuramente un’esperienza di arricchimento unica per gli animatori.
Ogni anno il Festival propone laboratori di stop motion per famiglie, giudizi e lezioni tenute da esperti internazionali del settore e la proiezione dei migliori film in stop motion inviati da tutto il mondo .
Per informazioni dettagliate su come partecipare ecco il link del sito ufficiale .
Barry Purves
Barry Purves è uno dei più noti animatori di stop-motion inglesi. Con i suoi film ha vinto oltre sessanta importanti premi internazionali tra cui Grand Prix, Miglior Regia, Miglior Film, nomination all’Oscar e al premio BAFTA. Vanta un numero altrettanto considerevole di spot pubblicitari che sono circa una settantina tra sequenze di titoli, inserti d’animazione per film e videoclip musicali.
Nel 2008 pubblica il suo libro più importante dedicato alla stop-motion intitolato “Stop Motion: Passion, Process and Performance” in cui spiega i processi fondamentali della tecnica includendo molte sagge osservazioni.
Oltre ad essere un grande sostenitore della stop-motion è senza dubbio un autorevole maestro sempre pronto a raccontare il mondo dell’animazione tradizionale attraverso corsi di formazione per animatori, numerose interviste televisive, documentari e articoli per riviste e libri. Ha tenuto workshop di animazione in tutto il mondo e in tutti i principali studios americani, tra cui Dreamworks, PDI, Pixar e Will Vintons. Durante i workshop predilige focalizzarsi molto sull’aspetto legato all’azione, al movimento e al timing, tutti elementi fondamentali che permettono di aggiungere ai personaggi una forte carica attoriale.
Abbiamo postato “Screen Play” un cortometraggio di estrema bellezza in cui sono visibili molti dei virtuosismi che caratterizzano Barry Purves, grande maestro dell’animazione in stop-motion.
Come animare l’acqua
Esistono moltissimi video sul web che possono mostrarci in maniera molto chiara come creare effetti in stop-motion.
Il seguente video tutorial ci mostra come ottenere l’effetto dell’acqua che scorre attraverso l’utilizzo della gelatina 🙂
Benvenuto Bloomik
E’ con grande piacere che annunciamo la nascita di Bloomik, un nuovo studio specializzato in produzione audio-video e post-produzione creativa ubicato a Bologna e nato dall’unione di giovani professionisti che lavorano da anni in questo settore.
Precedentemente abbiamo conosciuto uno dei suoi componenti Ameleto Cascio, presentato lo scorso anno durante questa intervista. Siamo contenti di ritrovarlo nel ruolo di Direttore creativo e Manager della Postproduzione all’interno del team di Bloomik e auguriamo a lui e ai suoi colleghi il meglio per questa nuova avventura lavorativa che sboccia con questo bellissimo nome 🙂
Ma scopriamo qualcosa in più su Bloomik :
Di che cosa vi occupate principalmente?
Ci occupiamo di post-produzione video per registi, aziende, case di produzione e agenzie di comunicazione. Attraverso la realizzazione di progetti unici intendiamo creare mondi nuovi, amiamo il processo creativo che ci porta sempre a nuovi modi di raccontare attraverso tecniche e procedure diverse, come con il 3D, lo stop motion, la motion graphic e un mix di tutte.
Quali sono i vostri punti di forza?
Il nostro team è composto attualmente da 5 persone con esperienze e backgrounds differenti ma che unite dalla maturità nel settore del video editing, collaborano sempre in maniera creativa al processo che accompagna la prima bozza alla finalizzazione.
Chi sono i componenti di Bloomik?
Ameleto Cascio, laureato al Dams di Bologna dove attualmente vive e lavora, si specializza in animazione, montaggio e compositing. Dopo numerosi premi vinti con lavori personali e partecipazioni a grosse produzioni come freelance, decide di fondare insieme ad un gruppo di amici lo studio creativo e di postproduzione Bloomik in cui ricopre il ruolo di Direttore creativo e Manager della Postproduzione.
Diego Sanna ha studiato pubblicità e turismo presso un istituto specializzato. Dal 2010 si occupa di postproduzione video; specializzato in Motion Graphic e Visual Effects, ha lavorato negli ultimi anni a spot pubblicitari , film e restauro digitale ricoprendo il ruolo di Compositor e Visual Effect Artist.
Chiara Di Meglio ha frequentato il corso di Graphic Design presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha lavorato in diversi ambiti della comunicazione visiva e audiovisiva spaziando dalle tecniche tradizionali alle digitali, durante questo percorso e seguendo la sua passione per l’animazione si è unita al team di Bloomik.
Mauricio Corradini studia Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Cali, Colombia, per poi laurearsi in Cinema al Dams di Bologna. Il suo background artistico e in particolare la sua passione per la scultura, lo portano a specializzarsi in modellazione e animazione 3D. Dal 2012 si occupa inoltre di installazioni e contenuti per vari progetti di videomapping.
Julika Ingrassia si laurea presso la Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Cinematografica di Bologna con una tesi sulla produzione e la distribuzione alternativa sul web nel cinema italiano. Si occupa fin da subito di organizzazione e produzione per progetti cinematografici e televisivi. Negli ultimi anni lavora come Project Manager per una serie televisiva inglese girata in numerose città del mondo.
