Il “Click” dei Citoplasmas

Oggi vi propongo “Click”, il magnifico corto dei Citoplasmas, un gruppo di animatori spagnoli residenti tra Barcellona e Alincante.
Il lavoro impiegatizio per molti è un impiego che sostituisce le proprie aspirazioni, non molto chiare quest’ultime vengono preferite ad una situazione che probabilmente ispira sicurezza economica. Così in una qualsiasi giornata di lavoro, mentre la fotocopiatrice si inceppa, le telefonate diventano incessanti e il programma non risponde rischiamo realmente di crollare.
Toccato il fondo il nostro piccolo io si ricorda di respirare cercando nel mare dei pensieri quello che realmente si avvicina alla nostra anima.
E’ questo il grande messaggio che è riuscito a trasmettere il trio costituito da Eduard Puertas, Irene Iborra e Adrian Iborra.
Buona visione 🙂

CLICK from citoplasmas on Vimeo.

Nuovo premio internazionale per Paolo Gaudio

Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario di Paolo Gaudio vince il “Best World Film” al Boston Science Fiction Film Festival and Marathon 2015.
Ancora un premio internazionale per il film “Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario” di Paolo Gaudio, che dopo aver trionfato al festival La Samain du cinéma fantastique di Nizza, aggiudicandosi il Grand Prix, vince ora il prestigioso “Best World Film” al Boston Science Fiction Film Festival.
Dato il successo e i due prestigiosi premi già vinti, il lungometraggio concorrerà da Febbraio a Luglio 2015 ad altri importanti festival internazionali.
L’entusiasmo che il progetto sta sollevando in giro per il mondo, ha acceso i riflettori sul film anche nel nostro Paese richiamando l’attenzione di importanti distribuzioni italiane. Si stanno concludendo le trattative per una buona uscita in sala di Fantasticherie anche in Italia.
Il film arriverà nelle sale italiane nel secondo semestre 2015, per il momento restiamo in attesa di novità.

Teaser Trailer – Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario from Paolo Gaudio on Vimeo.

Il canale di Guldies

Guldies è il nome d’arte di Alexander Unger un giovane studente svedese di scultura che nel tempo libero si diletta ad animare il suo immaginario in stop-motion.
Probabilmente qualcuno di voi avrà già notato i suoi videoclip attraverso il suo canale youtube.
Guldies riesce abilmente ad animare la plastilina ma anche svariati oggetti in genere di utilizzo quotidiano.
E’ sempre piacevole farsi rapire, seppur brevemente, dagli effetti che utilizza per animare i suoi mini set caratterizzati molto spesso dalla comparsa in scena della mano del regista che interagisce col proprio mondo animato.
Inoltre nel suo canale sono presenti dei video tutorial che spiegano i trucchi per ottenere delle object animation davvero interessanti.
Vi postiamo l’ultimo dei suoi videoclip, davvero molto carino!

Intervista allo Studio Croma

Eccomi qui pronta a raccontarvi la mia bellissima nuova conoscenza nel campo della stop-motion, questa volta oltre a scambiare 2 chiacchiere dal vivo sono riuscita anche a visitare uno studio di produzione in stop-motion, quello dello Studio Croma di Bologna.
Giovanissimi e con tanta voglia di fare, mi hanno mostrato il loro mondo e le loro creature. Abilissimi nella costruzione di personaggi in silicone, questi ragazzi hanno cominciato per gioco dall’età del Liceo Artistico maturando anno dopo anno la scelta di diventare dei seri animatori di stop-motion e a giudicare dai loro lavori ci sono riusciti 😉

Chi sono i componenti di Studio Croma ?

Lo studio conta 4 membri, Guglielmo, Matteo, Giacomo, Pier Paolo.
I nostri ruoli sono: Guglielmo e Pier Paolo alla regia, Giacomo animazione, Matteo characters design e puppet making. Lo studio è nato due anni fa, anche se alcuni di noi lavoravano già assieme e con il passare del tempo ha trovato la sua formazione odierna. Il numero di collaboratori è in continuo aumento, non riusciremmo mai a fare tutto da soli per fortuna ci sono tante persone che ci aiutano.

Come è nata la  collaborazione con Articolture e quanto incide nella vita professionale di un gruppo di animatori questo tipo di supporto?

La nostra collaborazione con Articolture nasce nel 2012 (e continua tutt’ora!) con il corto “La Valigia”, era la prima volta che approcciavamo ad una produzione esterna ed è stato molto formativo. Avere alle spalle qualcuno che si occupa dell’organizzazione e della burocrazia permette a noi creativi di creare indisturbati, lasciando a persone più competenti la parte più strutturata. Senza di loro saremmo perennemente persi in pratiche e calendari!

LA VALIGIA – trailer [it] from Articolture on Vimeo.

Oltre alla puppet animation in silicone, ci sono altri materiali che vorrete esplorare?

Fin dagli inizi ci siamo dedicati principalmente alla puppet animation, cercando sempre nuove tecniche da sperimentare. Il silicone è stato il primo materiale a cui abbiamo approcciato e ora stiamo lavorando con la plastilina, il nostro sogno (soprattutto quello di Giacomo che fa le animazioni) è quello di avere volti in resina intercambiabili per ogni espressione, ma per quello serve una stampante 3D.
Un’altra tecnica che utilizziamo da poco è quella del 2D tradizionale disegnato a mano, che si è rivelata stimolante e snervante almeno quanto la stop-motion, tanto che pensiamo di continuare ad esplorarla!

Vi sono degli animatori in particolare da cui prendete ispirazione?

Tutti siamo stati figli dei meravigliosi cartoni animati Aardman, siamo grandi appassionati di Wallace e Gromit, l’episodio in cui sbarcano sulla luna di formaggio è stato un cult per ognuno di noi. Naturalmente da bambini non ci rendevamo conto di quanto lavoro ci fosse dietro ad ogni singolo secondo, crescendo poi ce ne siamo resi conto… ma era ormai troppo tardi.

Parlateci brevemente dei progetti significativi “La Valigia” e dei futuri come quello per il Comune di Bologna.

“La Valigia” è stato il nostro primo progetto “serio”, 15 minuti di animazione per un anno di lavoro è stato il nostro trampolino di lancio per il mondo dell’animazione. Ora, dopo aver vinto un bando della regione Emilia Romagna, in collaborazione con Articolture stiamo realizzando un altro corto “La Leggenda della Torre” che parlerà di Bologna, la nostra città, ispirandoci alla leggenda delle torri Asinelli e Garisenda, una vecchia storia ambientata nel cupo e oscuro medioevo bolognese, riadattata a commedia per ragazzi. Il corto sarà finito per l’estate 2015, attualmente stiamo lavorando sodo per farvi sognare come noi abbiamo sognato da bambini con i nostri cartoon preferiti.

 

http://studiocroma.wix.com/studiocroma

The Boxtrolls dello Studio Laika

Buongiorno a tutti, oggi parliamo brevemente dell’ultimo lavoro dello STUDIO LAIKA “The Boxtrolls” un film che affronta con originalità determinati argomenti, meravigliosamente realizzato in stop-motion con interventi di 3D e diretto dai registi Anthony Stacchi e Graham Annable.
Ambientato in un’epoca fantastico-vittoriana, narra la storia di un bellissimo villaggio situato a ridosso di un fiume in cui convivono uomini e goffi orchetti dal colore verdognolo chiamati Boxtrolls.

los-boxtrolls
Le povere creature utilizzano come guscio ma anche come abito, le scatole di cartone trovate nella spazzatura, perchè rovistare tra gli scarti durante la notte è il loro hobby preferito nonché l’unico momento in cui possono risalire in superficie.
Gli verrà affidato un neonato che crescerà amato nel loro mondo sotterraneo, mentre un ambiguo personaggio cercherà in tutti i modi di screditarli cercando di sfruttarli per i suoi secondi fini.
Il film ha già meritato il Golden Globe come miglior film d’animazione 2015 ma anche numerosissime candidature a premi importanti.
Non tutti però hanno apprezzato la scelta tecnica adottata dalla LAIKA per quest’ultimo lavoro. A differenza di “Coraline e la porta magica” infatti,  benchè impeccabile negli aspetti tecnici, la presenza del 3D risulta troppo artificiosa agli estimatori della vecchia cara stop-motion.
Nei titoli di coda lo studio LAIKA ha voluto deliziarci con un video in Time Lapse che mostra in maniera sorprendente il meticolossissimo lavoro che si nasconde dietro una scena in stop-motion.

Buona visione 😉

Le grandi idee di Quique Rivera

Ben ritrovati ragazzi, questo nuovo anno parte all’insegna delle belle scoperte, come quella dell’animatore Quique Rivera segnalatomi dalla mia amica Chiara.
Si tratta di un giovane film-maker portoricano molto riconosciuto a livello internazionale. Da sempre interessato alle arti in genere, ha imparato la stop-motion da autodidatta comprendendo che attraverso di essa avrebbe potuto esprimersi a 360°. E’ stata sicuramente un’ottima intuizione com’è possibile ammirare dai suoi lavori, in particolare consigliamo di vedere il pluripremiato corto denuncia sociale “El delirio del pez leòn” (2012).
I protagonisti della scena però sono anche l’originalità della scelta stilistica e l’abilità nella post-produzione, virtù già evidenti nei corti meno recenti come Menuda Urbe (2010).
Abbiamo deciso di postare l’ultimo dei suoi lavori “Asì de grandes son las ideas” (2014) realizzato come videoclip per una bellissima canzone dei Calle 13 , gruppo latin rap portoricano 😉
Buona audio visione!

Trionfo a Nizza di Paolo Gaudio

Carissimi lettori, oggi vogliamo segnalarvi il talentuoso regista Paolo Gaudio, dall’impronta decisamente fantastica ed un’estetica piacevolmente retrò. Paolo è un gran sostenitore dell’animazione sperimentale e nei suoi lavori spesso intreccia live action e stop-motion.
Per lui facciamo un tifo speciale poichè quest’anno si è aggiudicato il Grand Prix de la Samain du Cinéma Fantastique di Nizza con il lungometraggio “Fantasticherie di un passeggiatore solitario” di cui postiamo il trailer.
La storia narra di un poeta, un lettore ed un piccolo personaggio animato in claymation. Le 3 vite viaggiano parallelamente accompagnate da un’incantevole colonna sonora e  unite da un unico filo conduttore in cui passato e presente si alternano alla atemporalità. L’alternarsi delle più svariate tecniche di animazione caratterizzano sicuramente questo lavoro. Anche se ancora inedito in Italia, dal piccolo assaggio di trailer si riesce ad assaporare un’atmosfera che raramente ha caratterizzato la produzione cinematografica italiana.
Impazienti di poter ammirare nel secondo semestre del 2015 l’uscita del film distribuito da Explorer Entertainment, auguriamo a Paolo tutta la carica necessaria per poter proseguire questo percorso da lui intrapreso con tanta passione.

Teaser Trailer – Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario from Paolo Gaudio on Vimeo.

Intervista ad un puppet maker

Interessante conversazione con Tano, amante dell’aspetto più che altro artigianale del mondo in stop-motion, quello legato alla costruzione dei puppets e delle scenografie.
Mi ha colpito particolarmente la meticolosità con cui dettaglia i suoi personaggi, evocando un tipico perfezionismo made in Italy.

Ciao Tano, di cosa occupi o di cosa ti sei sempre occupato?

 Vivo a Latina, ho 50 anni e sono rientrato in Italia dopo alcuni anni di lavoro a Londra. Attualmente mi occupo esclusivamente dei miei lavori artistici, sono anche un musicista, percussionista. Dipingo, scolpisco, …creo! Lavoro molto con la cartapesta perché é un materiale povero si fa con niente ma ti da una versatilità infinita, puoi farci di tutto! Ma amo sperimentare anche cose nuove. L’arte però non é mai stato il mio lavoro, é stata sempre una seconda attività che spesso ho dovuto abbandonare e poi riprendere.

Come sei venuto a contatto con il mondo della stop-motion?

Sin da piccolo ero affascinato dai pupazzi e dall’idea che si muovessero da soli. Vedendo quelle rare proiezioni che in genere potevi vedere solo il periodo delle feste in tv , scrutavo e cercavo di rubare i segreti… intuire di che materiale fossero fatti. Così iniziai a fare marionette di spugna… das… quello che un ragazzino di 12 anni poteva recuperare negli anni 70. Iniziavo a fare facce, statuine, con il pongo anche, ma amavo usare stoffa, legno, plastiche di vecchi giocattoli, mi piaceva “stupire con un perfetto realismo” chi avrebbe poi ammirato le mie cose. Feci un chitarrista alto 20cm.. e i jeans erano di jeans! I capelli… di una bambola… il gilet di pelle nero…di pelle! Insomma ero un “puppets maker” senza saperlo. In età di diploma di medie, aveva aperto a Tivoli la scuola di Carlo Rambaldi! Iniziava l’era degli effetti speciali e io volevo frequentarla… ma i miei mi spinsero a iscrivermi all’agraria! (Genitori non forzate mai le scelte dei figli!) Ma la mia passione covava! Spaziai un po tra la pittura… la scultura.. ma quando vedevo un pupazzo restavo incantato.
Salto un ventennio… e arriva internet… scopro molti segreti sulla stop motion e la passione si riaccende. Così in un momento in cui ero disoccupato inizio a creare un vero pupazzo… un vichingo! Che però é rimasto incompleto e poi é andato distrutto, ma le poche foto dello scudo e di altri elementi servirono ad ottenere un posto di lavoro in un grande laboratorio che realizzava scenografie in polistirolo. Li la cosa più piccola era alta 2m. Ma iniziai a scoprire molte tecniche che non conoscevo. Lavorare a contatto con artisti di cinecittà, veri del settore, é stata una formazione per alcuni aspetti. Lavorando il polistirolo anche per le pasticcerie venni a conoscenza del mondo del cake design …cosi ho sperimentato la mia arte con lo zucchero. Primo lavoro importante una scultura a piacere per partecipare a un concorso, il presidente della giuria era il famoso Montersino. Solito centurione! Tre mesi di lavoro e vinco il premio della critica per il realismo, scelta dei colori e originalità dell’opera. Ma il giorno dopo l’opera si era “dissolta” . Così, nel frattempo, tornato inoccupato, decido di riprendere il progetto del puppet per la stop motion. Credo anche che dopo numerose esperienze artistiche ho maturato la decisione che la mia strada artistica é questa. Nel realizzare pupazzi per l’animazione sei un po pittore, scenografo, sarto, falegname, fabbro, inventore, questa passione per l’arte spazia in tante forme differenti… e tutto diventa un gioco! Quando stai li, minuti e minuti, con i pupazzi tra le mani a fantasticare sulle voci sui rumori e tutto il resto é un po come giocare!

centurio

 Ci potresti parlare del puppet che stai   realizzando, quando sarà coinvolto nelle riprese?

Sto realizzando un centurione romano “Centurio” abitando vicino Roma amo molto il genere. Sono affascinato dalle corazze, gli elmi, le armi e tutto ciò che ruota intorno. La divisa dei centurioni mi affascina particolarmente, cosi sono partito da li. Non ho una storia vera e propria. Per ora ho il personaggio principale, un romanaccio un pò rude, poca voglia di lavorare, sempre molta fame… a prima vista un feroce guerriero, ma come si solleva l’elmo un coso buffo con il cervello piccolo e la mascella a forma di scroto ( ma questo non era voluto me ne sono accorto in seguito!) Quindi parto da qui e mi sto allargando a macchia aggiungendo cose nuove, anfore, pergamene, sperando che appaia anche una sceneggiatura! Spero che magari l’idea possa piacere a qualcuno per realizzare degli spot per “Roma capitale” ho qualche spot di qualche locale romano… chissà!
Le prime riprese ancora non hanno una data. Prima concludo il protagonista, poi gli creerò un antagonista… qualche comparsa e poi la scenografia… ma credo che mi devo trovare uno spazio più largo!

Quale tecnica di costruzione puppets prediligi?

 Trovo che l’armatura “pesante” con gli snodi a sfera sia la migliore per la stabilità dei movimenti. Poi le mani sono importanti… ma la testa sopratutto. Io uso una tecnica mista. Dal calco della faccia, dopo aver ottenuto la pelle in lattice, ricavo un calco per il teschio, che in seguito modifico e adatto per i movimenti. Questo mi permette di restare nella forma.

 

Per saperne di più su questo abile modellista ecco La pagina di Tano