Future Film Festival 2018

Future Film Festival 2018

Si terrà dal 29 maggio al 3 Giugno la XX edizione del Future Film Festival, quest’anno particolarmente ricca di contenuti e proposte.
L’inaugurazione avrà luogo presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna martedì 29 maggio alle ore 18:00 e si aprirà con la mostra dell’opera dell’artista emergente Benni Bosetto a cui è stata commissionata l’immagine di questa ventesima edizione, quest’anno con una selezione record di ben 95 cortometraggi e 25 lungometraggi.
Vi segnalo l’appuntamento con la proiezione di “Insects”, l’ultimo lavoro del maestro Jan Švankmajerun film in tecnica mista principalmente in live-action ma con delle accattivanti incursioni in stop-motion.
Tra i film in stop-motion, precisamente in cutout animation, troviamo anche “Torrey Pines” della regista statunitense Clyde Petersen che tratta tematiche sociali molto delicate sull’identità sessuale e la pubertà.
Quello del disagio degli adolescenti è stato il tema trattato anche dal regista Francesco Filippi con il suo film (prossimo all’uscita) “Mani Rosse” che sarà possibile conoscere da vicino attraverso un workshop in cui il regista analizzerà tutte le fasi di produzione del suo cortometraggio.
Inoltre quest’anno vi sarà una sezione Virtual Reality con opere sia in concorso che fuori concorso. Tra quest’ultime vi segnalo la possibilità di poter immergersi nella realtà virtuale di Isle of dogs di Wes Anderson, attraverso un incontro ravvicinato con i protagonisti a quatto zampe intrecciato ai retroscena della lavorazione in stop-motion. Sarà sicuramente molto interessante!

realtà virtuale
Moltissimi altri film e cortometraggi nonché eventi paralleli che si terranno al MAMBO e al MAST sono consultabili nel programma del FFF 2018.

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.