Object Animation

Come suggerisce già il suo nome questa tipologia di stop-motion è caratterizzata dall’animazione di oggetti. Un esempio di questo genere può essere la cara animazione dei Lego, pensate che grazie a quest’ultima è nato un vero proprio fenomeno, quello dei Brickfilms, è così che vengono denominati questo genere di videoclip.

brickfilms
Mattoncini Lego a parte, con la miriade di oggetti in circolazione sono infinite le possibilità che la object animation offre.
Si tratta comunque di un’animazione abbastanza semplice, in cui si può giocare a spostare cose come se fossero loro stesse a poter decidere le proprie sorti. Tuttavia a seconda delle varianti vi sono anche delle soluzioni più complesse, in cui si possono utilizzare gli oggetti per creare dei pattern.
La fase progettuale in questo caso è fondamentale.
Per pattern si intende uno schema ricorrente, in generale, può essere utilizzato per indicare una regolarità che si riscontra all’interno di un insieme di oggetti osservati immobili o in movimento nello spazio e nel tempo (per esempio, le macchie di un ghepardo o uno stormo di uccelli).

Dei post-it attaccati sopra una parete possono rivelarsi efficaci per ottenere un risultato molto interessante, infatti se collocati vicinissimi tra loro possono formare un pattern che in stop-motion si potrà attivare con lo stesso spostamento dei post-it. Per spiegare una stop-motion di questo tipo ricordiamo il video “Deadline” di Bang Yao Liu.
Il prossimo video è un classico esempio di object animation, legata ad una sorprendente colonna sonora.