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Michel Gondry e il suo stile retrò

Michel gondry è un regista francese nato nel 1963 a Versailles, vive tra Parigi e Brooklyn. Il suo legame con il mondo della stop-motion oltre ad emergere attraverso svariati lavori, è stato palesato in occasione di un concorso, indetto dallo stesso regista, in cui invitava i suoi partecipanti a realizzare un cortometraggio con la medesima tecnica.

Attualmente è considerato tra i registi più sperimentali e creativi della produzione cinematogafica internazionale. Oltre ad aver prodotto e girato diversi film, ha realizzato anche numerosissimi spot pubblicitari e videoclip musicali.

Ciò che caratterizza la tipica scena di Gondry è la presenza di giochi ottici dei quali si serve per coinvolgere lo spettatore fino a destabilizzarlo.

gondryfoto

Altera la gravità per portare scompiglio alla normalità e analizza dettagliatamente alcuni momenti della vita con una visione ludica e persino romantica che rendono variopinta la sua ricercata psichedelia.

Per la realizzazione degli effetti speciali padroneggia superbamente tecniche digitali, ma predilige un approccio retrò attraverso il bricolage che utilizza per costruire manualmente moltissime sue scenografie e trucchi di scena. Gondry ammette questa sua preferenza connettendola al suo sogno d’infanzia di diventare un inventore come suo nonno. In una recente intervista ha dichiarato di essere stato profondamente segnato sin dall’adolescenza dal romanzo di Boris Vian  “La schiuma dei giorni” dal quale è stato tratto l’ultimo dei suoi film.

Vian fu uno dei maggiori esponenti della cultura parigina dello scorso secolo e Gondry ha sempre cercato di inserire la sua influenza all’interno delle sue opere. Il film nasce da una richiesta di alcuni produttori francesi che Michel ha accettato con coraggio quasi come una missione interpretando persino il ruolo del medico in qualità di attore. Non è la prima volta che vediamo Gondry sotto queste vesti, il film è uscito recentemente anche nelle sale italiane. Tra altre sue importanti pellicole vi sono “L’arte del sogno”, “Se mi lasci ti cancello”, mentre tra i videoclip musicali ricordiamo “Bachelorette” realizzato per Bjork e “Fell in love with a girl” per gli White Stripes. Michel Gondry è stato considerato un genio da molti, compresi i suoi colleghi Spike Jonze, Roman Coppola e Joseph Kahn.

 

I Software per il Montaggio

Solo negli anni ’80 abbiamo la prima apparecchiatura a permettere un’anteprima immediata del lavoro svolto. Per questo motivo i primi animatori erano molto attenti a curare i dettagli, prevedendo meticolosamente i movimenti voluti attraverso dei pencil test applicati su altri notevoli storyboard.
Di seguito alcuni dei software più diffusi per la stop-motion: Stop Motion Pro – Stop Motion Lite – Istopmotion Pro – Frame Thief – BTV PRO – Dragonframe. link utile

I software odierni permettono di avere un’anteprima ma anche di praticare altre utili funzioni.
Una di queste per esempio è la Rotoscope che consente di ottenere l’effetto dei film come Waking life (2001) di Richard Linklater, possibile attraverso il ricalco di ciascun fotogramma di traccia video prima girata e successivamente caricata nel programma.
Non dimentichiamo però che questa funzionalità adesso presente in “formato moderno” è in realtà una tecnica nata nel 1914 grazie allo storico animatore Max Fleischer .
Tutti questi software di montaggio sono muniti dell’utilissima funzione Onion Skin che permette la visualizzazione opaca del fotogramma precedente, molto comodo per una resa completa delle varie fasi di un movimento.