Aleksandr Lukich Ptushko

Si tende a dimenticare un altro pioniere della stop-motion, considerato tra i più grandi esponenti del cinema fanastico russo, Aleksandr Ptushko (Lugansk 1900 – Mosca 1973).
Il suo Il nuovo Gulliver (1935), arriva due anni dopo King Kong, ma vanta un numero molto maggiore di pupazzi (circa 3000) ed una complessità molto maggiore nell’interazione tra animazione e live action.
Ha iniziato la sua carriera cinematografica come regista e animatore di cortometraggi in stop-motion, ed è diventato un regista di lungometraggi, conciliando live-action, stop-motion, effetti speciali creativi e mitologia russa.
Nella sua vita professionale avrebbe raggiunto svariati primati nella storia del cinema russo, tra cui il primo lungometraggio d’animazione e il primo film a colori.

Aardman Animation

La Aardman Animations, Ltd., conosciuta anche come Aardman Studios, è uno studio di animazione britannico vincitore di più premi Oscar con sede a Bristol, in Inghilterra. È famosa per la sua animazione stop-motion denominata claymation, in particolare per il suo duo in plastilina Wallace & Gromit.

La Aardman, fondata nel 1972, nacque come progetto a basso budget da un sogno comune di Peter Lord e David Sproxton, intenzionati a produrre animazioni.

Più tardi Lord e Sproxton iniziarono ad assumere sempre più animatori. Tre dei nuovi arrivati fecero il loro debutto alla regia della Aardman con la serie Lip Synch, tra questi cinque cortometraggi due furono diretti da Peter Lord, uno da Barry Purves, uno da Richard Goleszowski e uno da Nick Park che fece presto a farsi notare rendendo alla Aardman il suo primo premio Oscar, con il corto Creature Comforts.

Successivamente Park sviluppò una claymation per le avventure di Wallace & Gromit, una coppia comica di amici: Wallace è un ingenuo inventore e Gromit il suo migliore amico, un cane estremamente intelligente ma silenzioso.

Wallace & Gromit destarono subito grande approvazione sia da parte del pubblico che della critica cinematografica. Questo successo permise l’uscita di altre avventure A Grand Day Out (1989), The Wrong Trousers (1993) e A Close Shave (1995), gli ultimi due vincitori di Oscar.

Nick Park segnò profondamente la produzione Aardman, quattro volte vincitore di Oscar, tre nella categoria di miglior cortometraggio d’animazione, divenendo co-direttore della Aardman Animation insieme ai fondatori Peter Lord e David Sproxton.

Dopo un periodo di coproduzione nella produzione Dreamworks, interrotta nel 2006, la Aardman iniziò una nuova collaborazione con la Sony Animation. Vi fu l’uscita del film in 3D Arthur Christmas, seguita da un altro film  realizzato in stop-motion, visibile nelle sale italiane dal 2012 “The Pirates! Band of Misfits”.

Dopo aver trascorso sei anni con la CMTB, un altro animatore chiave venne a far parte di questo importante studio d’animazione, il suo nome è Steve Box. Egli aderì alla Aardman Studios su richiesta di Nick Park che lo contattò per animare insieme quello che poi sarebbe diventato il Premio Oscar per il miglior corto, The Wrong Trousers.

Steve Box divenne presto un  un personaggio fondamentale per la Aardman, sempre in stretta collaborazione con Nick Park, realizzò Chicken Run, A Close Shave, The Curse of the Were-Rabbit.

Con quest’ultimo raccolse il suo secondo BAFTA e il suo primo Oscar come miglior film d’animazione e altri 22 premi internazionali.

Lo Studio Aardman è noto anche per fornire dei fondi destinati alla formazione di giovani animatori, attribuendo premi importanti nei vari festival di animazione.

 

Joan Gratz

Artista americana lavora con la plastilina per unire le sue passioni di pittura e animazione. I suoi dipinti animati hanno la bellezza e la finezza di dipinti, ma la loro consistenza aggiunge ombre e movimento dando loro una nuova e straordinaria vita.

In questo particolare procedimento che l’artista ha iniziato a  sviluppare sin dal 1966, la plastilina viene fusa con colori ad olio formando una pasta sia consistente e quindi malleabile, che ricca di sfumature cromatiche. Il suo Mona Lisa descending a staircase che raffigura una serie di 35 quadri rappresentativi ed iconografici del 20° secolo, fusi tra loro attraverso delle suggestive transizioni realizzate frame by frame, a detta dell’autrice vengono usate per comunicare le relazioni tra un movimento artistico ed un altro, il titolo è un “mash-up” letterario tra l’opera di Leonardo e il “Nude descending the staircase” di Duchamp, dipinto tra l’altro ispirato dagli studi sul movimento di Marey. Nel film le immagini dei quadri più gloriosi si animano caricando lo spettatore di misteriose e magiche aspettative. La plastilina  colorata e miscelata ci elimina il problema dell’asciugatura della vernice o degli schizzi. Questa tecnica richiede che ogni immagine venga alterata o distrutta prima del fotogramma successivo, allo stesso modo in cui un pupazzetto viene spostato prima di un altro scatto. Non c’è modo di tornare indietro, l’immagine resterà impresso soltanto nella pellicola.

 

Cos’è una Stop-Motion

La Stop-motion è una particolare tecnica di animazione che si effettua attraverso scatti fotografici.
Ciò che la differenzia da un normale video è la sua natura, una stop-motion diviene video solo in fase di montaggio, prima di allora rimane ancora una serie di scatti fotografici. Grazie ad una stop-motion è possibile creare delle situazioni irreali come animare oggetti o pupazzi, creare sparizioni improvvise o sostituzioni di corpi etc..
Se la sequenza di immagini che avevamo deciso in fase di progettazione riesce a stupirci possiamo ritenerci soddisfatti.
La stop-motion abbraccia in egual misura la fotografia, l’utilizzo del computer e la creatività di chi la mette in atto. Per realizzarla abbiamo bisogno di una macchina fotografica e di un soggetto da fotografare seguendo una logica di movimento, direzione e cambiamento, il computer servirà infine per montare i fotogrammi.

 

Come sappiamo la proiezione cinematografica ufficiale procede con un tempo di 24 ftg al secondo. Una stop-motion effettuata con la tempistica standard dei 24 ftg/s può essere definita anche a passo uno, dove uno corrisponde al singolo fotogramma che cambia ogni secondo. Grazie alla pazienza degli animatori, in quel secondo il movimento del personaggio o dell’immagine che si sta curando varia impercettibilmente. Esistono anche stop-motion a passo due o a passo tre, in cui rallenta il tempo di permanenza dell’immagine che quindi varierà meno frequentemente. In questo caso il risultato è meno fluido ma non per questo meno efficiente. Molte importanti case d’animazione cinematografica procedevano con questo tipo di proiezione. Ricordiamo però che per le animazioni realizzate in claymation è indicato il passo uno.
Il prossimo videoclip è una bellissima dimostrazione di claymation di Gulies.

George Pal

George Pal nacque in Ungheria nel 1908. Sin da bambino dimostrò interesse per l’arte e il disegno che lo spinsero ad intraprendere studi artistici e a laurearsi nel 1928 in architettura.
A causa di un errore amministrativo il primo anno accademico fu erroneamente indirizzato alle Belle Arti, questo breve passaggio fu per lui importante per definire la reale predisposizione per il disegno anatomico.
Appena laureato in architettura però, a causa di una profonda crisi economica che l’Ungheria affrontava in quegli anni, non riuscì a praticare da architetto, così si reinventò nella creazione di cartoni animati come apprendista presso la Hunnia Film Studio di Budapest.
Cominciò la sua carriera lavorativa in Europa ma causa dell’invasione nazista fu costretto a cambiare Paese svariate volte, approdando prima a Berlino poi a Praga e infine a Parigi. La Gestapo infatti, soprattutto dopo la salita al potere di Hitler, cominciò a indagare sul suo passato, messo a rischio dalle proprie origini ungheresi.
Nel periodo di Berlino conquistò la stima dei suoi superiori presso gli UFA, una famosissima casa di produzione tedesca, che gli affidarono la direzione di tutto il settore cartoni animati.
Soprattutto in Cacoslovacchia, fu pioniere della tecnica a passo uno che non si era ancora diffusa ed a Parigi nella prima parte degli anni ’30 inizò a lavorare alla realizzazione di spot pubblicitari.
Eccone di seguito alcuni titoli: Ship of the Ether e Philips Cavalcade del 1934 o The Sleeping Beauty del 1935, o Simbad e Alladin del 1936. Nel 1937 realizzò, sempre con successo, What Ho, She Bumps conosciuto anche come Captain Kidding, nel 1938 Sky Pirates e Love on the Range nel 1939.
Sempre a causa dell’avanzante macchina da guerra tedesca, Pal si trasferì con moglie e figlio negli Stati Uniti. La sua fama da “burattinaio” lo precedette al punto da stipulare subito un contratto con la Paramount, capitanata da Barney Balaban che lo fece trasferire da New York a Los Angeles.
Barney gli diede massima libertà esecutiva e massima diffusione dei suoi “Puppetoons” i famosissimi puppet di Pal intagliati in legno che conquistarono la simpatia del pubblico.
Precisamente la tecnica di Pal impiegava numerosi pupazzi identici fra loro, differenziati soltanto nella struttura interna, in modo da usare il pupazzo più adatto all’azione del momento.
Se per esempio il personaggio cantava, la testa cambiava quasi ad ogni parola.

pal-george
Fu in un garage di West McCadden Place, trasformato in un piccolo studio cinematografico, che nel 1940 nacque la George Pal Productions of Hollywood, California.