L’evoluzione della stop-motion dal 1900 al 2016

L’evoluzione della stop-motion dal 1900 al 2016

Sicuramente è un ambizioso tentativo, quello del giovane video maker Vulgar Efendi, di racchiudere in 03:03 l’evoluzione della stop-motion dal 1900 ai giorni nostri. Gli spezzoni dei lungometraggi tra i più importanti della storia del cinema, eseguiti in questa tecnica, sono uniti tra loro in un montaggio video.

La materia con la propria veridicità, diviene il filo conduttore che collega l’operato di registi vissuti in epoche diverse.
La verità emerge attraverso l’espressione e nella stop-motion è come un bagliore che colpisce in un determinato momento dopo una serie di centinaia di movimenti che finalmente possono svelarsi.
Il nostro medium è la materia e ciò che tocchiamo è ciò che ci rende parte del mondo, lo stesso mondo di una volta, lo stesso mondo di sempre.

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.