Hi Stranger di Kirsten Lepore

Kirsten Lepore è un’animatrice americana conosciuta per i suoi lavori in stop-motion Sweet Dreams”, “Bottle” e “Move Mountain”. Kirsten predilige creare i suoi personaggi in claymation non ricercando la verosimiglianza delle forme e creando delle relazioni cariche di una tenerezza che contraddistingue molto i suoi lavori. Dal 2014 al 2015 ha lavorato come sceneggiatrice, storyboard artist e director per una famosa serie americana Adventure Time curando l’episodio intitolato “Bad Jubies”.
Quello che vi presento in questo post invece è un micro capolavoro che Kirsten ha realizzato in occasione di un’antologia dal titolo “Stranger” (2016)organizzato dal collettivo di animatori indipendenti Late Night Work Club, di cui la stessa Lepore fa parte. La raccolta di questi cortometraggi è stata proiettata in giro per il mondo in occasione di eventi legati all’animazione indipendente.
In questo corto, un personaggio totalmente nudo, rivolge un dialogo direttamente allo spettatore come se lo stesse rivedendo dopo molto tempo. La posa di questo vulnerabile individuo e l’intimità che riesce a creare attraverso la suadente e provocante richiesta di attenzioni, sembrano quasi un invito erotico a soffermarsi con lui per godere della bellezza di un momento. Improvvisamente dal suolo perlato e candido, spunta un albero magico forse di frutti proibiti. Durante la conversazione lo “sconosciuto amante” ricorda quanto a volte sia stressante e faticoso vivere e quanto desidererebbe potersi rilassare con l’interlocutore.
Ci fa sentire desiderati, amati ed è sicuramente bizzarro sentirsi lusingati da un pupazzetto di plastilina. La visione di un tramonto visto da un altro pianeta ci proietta su un’altra dimensione, più spirituale ma senza nulla togliere alla sensorialità che invece pare essere l’unico modo per poter raggiungere l’estasi o la pace dei sensi.

Hi Stranger from Kirsten Lepore on Vimeo.

Beatrice Pucci

La bravissima animatrice Beatrice Pucci, autrice di diversi film indipendenti, tra i quali ricordiamo “Appunti per un film sulla vecchiaia di Pinocchio”, “Vertigine”, “Imago”, col suo stile inconfondibile riesce sempre a dare intense suggestioni.
I suoi personaggi, caratterizzati da rudimentali anatomie longilinee, sembrano sospesi in un tempo silenzioso o rispettoso e dal loro sguardo assorto trapela un’innocenza che osserva il mondo incantato che abitano con un rigore quasi sciamanico.
In questo videoclip eseguito per accompagnare le parole del cantautore Alessandro Fiori, è possibile riconoscere la Pucci con una tecnica diversa ma utilizzata altrettanto bene. Pulsano figure rosse come in una danza metamorfica in cui tutto cambia seguendo un ritmo vitale.