Stop-Motion in Famiglia Felleg, un Team Under 16

Quest’oggi presentiamo due coppie di fratelli a loro volta cugini tra loro, Francesco, Lorena, Ester e Luisa, in arte i Felleg.

L’elemento ludico presente nella stop-motion è palesata dall’esperienza di questo simpatico staff residente a Napoli in cui l’età della più piccola è 8 anni!

Non poche sono le iniziative volte alla realizzazione di stop-motion-workshop per bambini e l’idea di un’affinità presente tra il mondo dei piccoli e questo tipo di animazione è ormai totalmente consolidata.

 

Zu3D programma di stop-motion per bambini

 

Grazie all’attuale familiarità degli adolescenti, in questo caso Francesco (16 anni), con i computer in generale e nello specifico coi programmi di video editing, esistono gruppi di minorenni che praticano i workshop da soli 🙂

Felleg è un team autogestito che nasce spontaneamente col solo scopo di rispettare l’esigenza di giocare, rendendo speciale il quotidiano incontro con la casa, ormai da loro definita come “Home Studios”.

Ecco alcune domande per loro :

 

Quali sono i vostri compiti all’interno di questa giovane squadra?

Il cast di Felleg è costituito da due coppie di fratelli: Francesco (16 anni) e Lorena(13), Ester(15) e Luisa(8) e siamo tra noi cugini.

Abbiamo tutti un ruolo attivo nel team, mai fisso, dalla recitazione all’elaborazione delle trame. In particolare Francesco si occupa più spesso del montaggio, Lorena ed Ester della scelta dei costumi e del soundtrack, mentre Luisa è principalmente coinvolta nella recitazione.

Dalle iniziali dei nostri nomi, abbiamo pensato ad un acronimo che è diventato il nome del nostro sito: FELLEG, che ci è subito piaciuto perché abbiamo scoperto che significa nuvola…in ungherese!

 

Cosa fate nella vita e cosa progettate per il futuro?

Siamo tutti studenti, impegnati a scuola a tempo pieno, ma riusciamo a trovare sempre lo spazio per dedicarci alla nostra passione dello stop-motion! Come si vede dalla storia dei nostri video siamo sempre in evoluzione e ci piace sperimentare nuove tecniche per esplorare tutte le potenzialità dello stop-motion e migliorarci sempre di più. La nuova idea in cantiere è basata su viaggi nel tempo, siamo già a buon punto e la pubblicheremo al più presto sul nostro sito.

 

Cosa ne pensa la padrona di casa dei vostri laboratori di stop-motion in “Home Studios”?

Gli “Home Studios” sono distribuiti nei nostri due appartamenti. Inizialmente i veri “contestatori”, erano, più che le nostre madri, i nostri fratelli più grandi che studiando all’università erano infastiditi dai nostri laboratori di stop-motion. Poi però vedendo i risultati si sono divertiti a guardare il nostro lavoro. Le nostre famiglie ci hanno molto supportato in questa nostra passione, incuriositi dal making-of dei video, pubblicizzandoli anche tra amici e parenti.

 

Da quanto tempo avete iniziato i laboratori e come mai?

La nostra passione per lo stop-motion è nata circa due anni fa, quando grazie a un programma, ci accorgemmo delle potenzialità di questa tecnica che ci dà la possibilità di manifestare la nostra creatività e la nostra fantasia in maniere sempre diverse e divertenti. Abbiamo iniziato con piccole prove usando semplici oggetti, poi siamo passati ai classici lego e playmobil, per infine scoprire come è divertente interpretare noi stessi i ruoli dei protagonisti, dal bianco e nero di “Good morning Luisa”  fino ai colori più accesi del “Dream Games”. Ci diverte anche trovare tra le varie canzoni da noi conosciute, quelle più adatte al lavoro svolto.  Lo stop-motion è un’ottima occasione anche per ritrovarci, stare insieme e divertirci.

Vi aspettiamo sul nostro sito!

 

 

 

Intervista ad un giovanissimo aspirante regista

A noi piace moltissimo l’entusiasmo con cui i giovanissimi vogliono darci la loro testimonianza, è per questo che nonostante siano alle prime armi, rivolgiamo loro la stessa attenzione che spetta ai professionisti.

Andrea Petinari 20 anni è un ragazzo maceratese col sogno di diventare un buon regista. Dopo essersi diplomato in ragioneria, come perito commerciale e programmatore, ha indirizzato il suo percorso verso il cinema che sin da piccolo lo ha sempre affascinato. Intraprende così uno stage per una rete televisiva locale con sede a Tolentino, dopodichè decide di acquistare una videocamera incominciando a studiare seriamente da autodidatta le nozioni per fare cinema e realizzare cortometraggi.  Nel giugno 2012 ha preso parte attiva al Tolentino International Film Festival svoltosi nel cinema Giometti di Tolentino. Sempre nella stessa estate appare come comparsa in ”Fuori Controllo” un cortometraggio realizzato dagli allievi della scuola di cinema di Tolentino “Officine Mattòli”. In quei giorni scrutava per benino ogni aspetto di un set cinematografico, comprendendo quanto fosse necessario non trascurare alcun dettaglio di scena, viveva perciò l’esperienza da comparsa come una lezione fondamentale per il suo bagaglio ancora leggero e così bramoso di essere arricchito.

Nel settembre 2012 realizza il suo primo cortometraggio con dei suoi amici intitolato “La corsa”, con il quale partecipa ad un concorso bolognese intitolato “Visioni italiane” nella categoria “Cortometraggi per Visioni Acquatiche”.

Viene a conoscenza della stop-motion, dalla quale rimane subito affascinato, grazie ad un suo amico nell’ottobre 2012, decidendo di provarla immediatamente ed appassionandosene. Inizierà presto un corso di Film-making.

Ciao Andrea quella che ci mandi è la tua prima animazione ?

Si questa che vi ho inviato è la mia prima animazione seria. In precedenza avevo fatto altre prove sia con i lego che con altri oggetti ma si trattava di semplici prove che duravano si e no pochi secondi. Per fare questa animazione ci sono voluti 4 giorni. In totale ho scattato 1109 foto per realizzare il tutto. Alla fine mi sono sentito appagato del lavoro svolto perchè è venuto fuori proprio quello che desideravo. Comunque dopo questa animazione ne ho fatte di altre: una sempre con i lego, un’altra invece con un pupazzo di legno che interagisce col mondo.

Come mai hai scelto i lego ?

Ho scelto i lego perchè come primo approccio alla tecnica dello stop-motion credo siano un ottimo punto di partenza. Infatti è possibile realizzare i movimenti dei personaggi, farli camminare in maniera appropriata e riuscire a creare paesaggi fantastici dando libero sfogo alla propria immaginazione. Consiglio a chiunque voglia imparare ad utilizzare questa favolosa tecnica di iniziare con i lego perché ci si può rendere meglio conto di quello che si sta facendo riuscendo a prevedere le scene. E’ molto  gratificante scoprire che è possibile riuscire a realizzare qualcosa con le proprie forze senza dover necessariamente studiare in qualche scuola apposita.

Cosa sogni di realizzare per i tuoi prossimi lavori?

Per il mio prossimo lavoro ho in mente di creare una storia su un giocattolo di legno incompleto che si anima andando in giro in cerca di spiegazioni. Ho già creato un piccolo cortometraggio su questo giocattolo di legno intitolato “Eppur si mosse” che ho già pubblicato su Youtube all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=ZFzvQfaPPUI
Mi piacerebbe riuscire a far interagire col mondo vero questo pupazzo inanimato,  animarlo e renderlo partecipe di quello che accade nella nostra vita. Spero di riuscirci e di farvelo vedere il più presto possibile.

Intervista al giovane artista Flavio Zampaloni

Oggi incontriamo un giovane artista visivo nato a San Benedetto del Tronto e laureato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti.

Egli porta avanti la sua particolare poetica abbracciando più rami dell’arte visiva, dalla pittura all’illustrazione. dalla scultura al fumetto. I suoi lavori sono visionabili nel suo blog personale, dove il suo primo video è in stop-motion, Flavio ce lo segnala e noi siamo più che felici di condividerlo nel nostro blog augurandoci che questo sia il primo di una lunga serie.

 

ultimo 01 1 from astrotrickster on Vimeo.

 

Qual’è il tuo medium preferito?

Ultimamente la china, ma anche il laborioso olio, il peluche e naturalmente la manna è il computer.

 

Quanto credi sia importante il colore in un’opera è perchè? Hai una tua teoria sui colori?

Dicono che i colori nei sogni sono molto rari, che quando raffiorano si limitano ad evidenziare un particolare, ammantandolo del suo simbolismo, io credo di sognare a colori; ho sempre avuto un certo disagio a vedere i colori, ho verso di questi un approccio prelinguistico, istintivo, spesso sono incasellato dentro la categoria dei daltonici, ma credo che il mio problema maggiore sia quello di non riuscire a dare un nome ai colori. Se si esclude la saturità che solo posseggono alcuni dittatoriali colori artificiali, abituarmi a definire un colore con il suo nome comune è stato un addomesticamento che non ho raggiunto in trenta anni, l’oggetto illuminato ai miei occhi appare sempre brulicante di colori differenti, un flusso di sinergia.

Ciò che in passato apparteneva alla sfera mistica della rappresentazione del divino, parliamo della pittura antica, ora partecipa al linguaggio allucinatorio dell’arte che aderisce al reale e lo trascende .

L’utilizzo che faccio dei colori appartiene forse a tutto questo, al mondo televisivo e a quello ideale, alla fede psichedelica e al mio congenito daltonismo.

 

Artista figurativo-surreale-cosmico, come ti definiresti?

Definirsi è sempre imbarazzante, a chi me lo chiede consiglio di vedere un mio lavoro, attingo da ciò che mi piace, dai miei limiti, da tutto e niente.

 

Cosa ti ha spinto a far muovere il tuo immaginario attraverso una stop-motion? Continuerai a farne altre?

Volevo realizzare questa idea, di dar “vita” all’inanimato, implicarlo nella profondità dell’esistenza, quando ho finito di dissemblare il peluche ho avuto la chiara sensazione che quell’oggetto fosse morto, il transfert che avevo con l’oggetto apparteneva alla mia memoria, non era più presente nel’oggetto perché questo aveva perso la sua forma unica, è quel che succede quando un’esistenza a cui eravamo abituati scompare, più o meno è la sensazione che mi piacerebbe aver trasmesso, confido di non sembrare blasfemo.

Spero di aver con me pazienza e costanza, ma soprattutto una buona e semplice idea per poter realizzare un nuovo stop-motion…(ma sopratutto spero di non sembrare di essermi preso troppo sul serio).

I suoi lavori sono visionabili nel suo blog personale