Intervista allo Studio Croma

Eccomi qui pronta a raccontarvi la mia bellissima nuova conoscenza nel campo della stop-motion, questa volta oltre a scambiare 2 chiacchiere dal vivo sono riuscita anche a visitare uno studio di produzione in stop-motion, quello dello Studio Croma di Bologna.
Giovanissimi e con tanta voglia di fare, mi hanno mostrato il loro mondo e le loro creature. Abilissimi nella costruzione di personaggi in silicone, questi ragazzi hanno cominciato per gioco dall’età del Liceo Artistico maturando anno dopo anno la scelta di diventare dei seri animatori di stop-motion e a giudicare dai loro lavori ci sono riusciti 😉

Chi sono i componenti di Studio Croma ?

Lo studio conta 4 membri, Guglielmo, Matteo, Giacomo, Pier Paolo.
I nostri ruoli sono: Guglielmo e Pier Paolo alla regia, Giacomo animazione, Matteo characters design e puppet making. Lo studio è nato due anni fa, anche se alcuni di noi lavoravano già assieme e con il passare del tempo ha trovato la sua formazione odierna. Il numero di collaboratori è in continuo aumento, non riusciremmo mai a fare tutto da soli per fortuna ci sono tante persone che ci aiutano.

Come è nata la  collaborazione con Articolture e quanto incide nella vita professionale di un gruppo di animatori questo tipo di supporto?

La nostra collaborazione con Articolture nasce nel 2012 (e continua tutt’ora!) con il corto “La Valigia”, era la prima volta che approcciavamo ad una produzione esterna ed è stato molto formativo. Avere alle spalle qualcuno che si occupa dell’organizzazione e della burocrazia permette a noi creativi di creare indisturbati, lasciando a persone più competenti la parte più strutturata. Senza di loro saremmo perennemente persi in pratiche e calendari!

LA VALIGIA – trailer [it] from Articolture on Vimeo.

Oltre alla puppet animation in silicone, ci sono altri materiali che vorrete esplorare?

Fin dagli inizi ci siamo dedicati principalmente alla puppet animation, cercando sempre nuove tecniche da sperimentare. Il silicone è stato il primo materiale a cui abbiamo approcciato e ora stiamo lavorando con la plastilina, il nostro sogno (soprattutto quello di Giacomo che fa le animazioni) è quello di avere volti in resina intercambiabili per ogni espressione, ma per quello serve una stampante 3D.
Un’altra tecnica che utilizziamo da poco è quella del 2D tradizionale disegnato a mano, che si è rivelata stimolante e snervante almeno quanto la stop-motion, tanto che pensiamo di continuare ad esplorarla!

Vi sono degli animatori in particolare da cui prendete ispirazione?

Tutti siamo stati figli dei meravigliosi cartoni animati Aardman, siamo grandi appassionati di Wallace e Gromit, l’episodio in cui sbarcano sulla luna di formaggio è stato un cult per ognuno di noi. Naturalmente da bambini non ci rendevamo conto di quanto lavoro ci fosse dietro ad ogni singolo secondo, crescendo poi ce ne siamo resi conto… ma era ormai troppo tardi.

Parlateci brevemente dei progetti significativi “La Valigia” e dei futuri come quello per il Comune di Bologna.

“La Valigia” è stato il nostro primo progetto “serio”, 15 minuti di animazione per un anno di lavoro è stato il nostro trampolino di lancio per il mondo dell’animazione. Ora, dopo aver vinto un bando della regione Emilia Romagna, in collaborazione con Articolture stiamo realizzando un altro corto “La Leggenda della Torre” che parlerà di Bologna, la nostra città, ispirandoci alla leggenda delle torri Asinelli e Garisenda, una vecchia storia ambientata nel cupo e oscuro medioevo bolognese, riadattata a commedia per ragazzi. Il corto sarà finito per l’estate 2015, attualmente stiamo lavorando sodo per farvi sognare come noi abbiamo sognato da bambini con i nostri cartoon preferiti.

 

http://studiocroma.wix.com/studiocroma

The Boxtrolls dello Studio Laika

Buongiorno a tutti, oggi parliamo brevemente dell’ultimo lavoro dello STUDIO LAIKA “The Boxtrolls” un film che affronta con originalità determinati argomenti, meravigliosamente realizzato in stop-motion con interventi di 3D e diretto dai registi Anthony Stacchi e Graham Annable.
Ambientato in un’epoca fantastico-vittoriana, narra la storia di un bellissimo villaggio situato a ridosso di un fiume in cui convivono uomini e goffi orchetti dal colore verdognolo chiamati Boxtrolls.

los-boxtrolls
Le povere creature utilizzano come guscio ma anche come abito, le scatole di cartone trovate nella spazzatura, perchè rovistare tra gli scarti durante la notte è il loro hobby preferito nonché l’unico momento in cui possono risalire in superficie.
Gli verrà affidato un neonato che crescerà amato nel loro mondo sotterraneo, mentre un ambiguo personaggio cercherà in tutti i modi di screditarli cercando di sfruttarli per i suoi secondi fini.
Il film ha già meritato il Golden Globe come miglior film d’animazione 2015 ma anche numerosissime candidature a premi importanti.
Non tutti però hanno apprezzato la scelta tecnica adottata dalla LAIKA per quest’ultimo lavoro. A differenza di “Coraline e la porta magica” infatti,  benchè impeccabile negli aspetti tecnici, la presenza del 3D risulta troppo artificiosa agli estimatori della vecchia cara stop-motion.
Nei titoli di coda lo studio LAIKA ha voluto deliziarci con un video in Time Lapse che mostra in maniera sorprendente il meticolossissimo lavoro che si nasconde dietro una scena in stop-motion.

Buona visione 😉

Le grandi idee di Quique Rivera

Ben ritrovati ragazzi, questo nuovo anno parte all’insegna delle belle scoperte, come quella dell’animatore Quique Rivera segnalatomi dalla mia amica Chiara.
Si tratta di un giovane film-maker portoricano molto riconosciuto a livello internazionale. Da sempre interessato alle arti in genere, ha imparato la stop-motion da autodidatta comprendendo che attraverso di essa avrebbe potuto esprimersi a 360°. E’ stata sicuramente un’ottima intuizione com’è possibile ammirare dai suoi lavori, in particolare consigliamo di vedere il pluripremiato corto denuncia sociale “El delirio del pez leòn” (2012).
I protagonisti della scena però sono anche l’originalità della scelta stilistica e l’abilità nella post-produzione, virtù già evidenti nei corti meno recenti come Menuda Urbe (2010).
Abbiamo deciso di postare l’ultimo dei suoi lavori “Asì de grandes son las ideas” (2014) realizzato come videoclip per una bellissima canzone dei Calle 13 , gruppo latin rap portoricano 😉
Buona audio visione!