Michelangelo Fornaro

Michelangelo Fornaro

E’ un animatore italiano nato nel 1976 che porta avanti la sua passione per il mondo dell’animazione prediligendo in particolar modo la tecnica a passo uno.
Diplomatosi nel 2004 alla Scuola Nazionale di Cinema di Torino, può vantare collaborazioni molto significative come Art director e Model Maker per delle serie televisive in Inghilterra e in Italia, consolidando il rapporto con la RAI per cui attualmente cura animazioni in stop-motion.
I suoi lungometraggi sono stati molto riconosciuti sia in Italia che all’ estero, in particolare “Lo Guarracino”  che arriva finalista al David di Donatello. “Lo Guarracino” è una vecchia canzone napoletana che attraverso il lavoro di Fornaro, prende vita proprio come se fosse un musical.  In questo lungometraggio, con attori veri, viene rappresentato un tipico scenario di mare dell’Italia meridionale attraverso un’inconsueta visione, quella in stop-motion.
La passione di Fornaro per la cultura tradizionale del sud è stata palesata dalla realizzazione di una scultura cinetica chiamata “La Macchina da Festa” ad evocare gli antichi intrattenimenti utilizzati nella corte Borbonica.
Il suo stile oltre a citare antiche tradizioni, sa essere anche molto giocoso e colorato nelle claymation utilizzate per le sigle televisive RAI rivolte ai bambini.
Fornaro insegna le tecniche di animazione in stop-motion attraverso laboratori formativi sia per adulti che per bambini, collaborando anche con Istituti di design tra i più importanti.

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.