Joseph Plateau e il fenachistoscopio

Joseph Plateau e il fenachistoscopio

Il fenachistoscopio, detto anche fantasmascopio o fantascopio, fu un’invenzione del fisico-matematico Joseph Plateau (Bruxelles 1801 – Gand 1883).  Probabilmente Plateau già sospettava che con questa sua creazione nel 1832, stava tracciando una prima importantissima tappa per lo studio della fotografia in movimento utile allo sviluppo della tecnica cinematografica.
Per chi non lo ricordasse il fenachistoscopio è un oggetto, tra l’altro molto semplice da realizzare, che attraverso una sequenza di immagini riesce a dare l’illusione del movimento per il fenomeno di persistenza dell’immagine sulla retina.
Il fenachistoscopio è costituito da un disco sul quale sono riportate radialmente delle immagini differenziate di poco tra loro e divise da delle finestre radiali equidistanti. Facendolo girare sarà possibile visualizzare l’illusione del movimento attraverso uno specchio, posizionandosi esattamente dietro il disco. In alternativa all’utilizzo dello specchio è possibile costruire il fenachistoscopio realizzando 2 dischi, il primo disco avrà le immagini e il secondo fatto di cartoncino nero avrà le fendurine equidistanti attraverso le quali sarà possibile osservare la micro animazione.
Guardate questi esempi, pur nella loro semplicità e in piena era digitale restano illusioni ottiche molto suggestive.

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-3

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-1

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-4

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-5

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-7

 

animazioni-fenachistoscopio-fantascopio-gif-richard-balzer-2

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.