María Verónica Ramirez vince il FFF 2013

María Verónica Ramirez vince il FFF 2013

María Verónica Ramirez, nata a Buenos Aires nel ’57, dopo aver seguito la sua formazione artistica ha iniziato a lavorare attivamente nel campo dell’animazione dalla fine degli anni ’80.
Fondamentale nella sua vita è stato l’incontro con il suo compagno di vita, il famoso vignettista e grafico argentino Carlos Loiseau meglio noto come Caloi (venuto a mancare nel 2012), con il quale crea negli anni ’90 un famoso programma televisivo “Caloi en su tinta”. Il programma, dedicato alla diffusione dell’animazione internazionale, riscontra un notevole successo tanto da essere trasmesso per dieci anni consecutivi nelle reti nazionali.

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E’ proprio il loro lungometraggio dal titolo “Anima Buenos Aires”, a vincere il Future Film Festival 2013 nella categoria lungometraggi. Il progetto di quest’animazione viene concretizzato anche grazie alla collaborazione di Carlos Nine, Pablo e Florencia Faivre, Mario Rulloni e Juan Pablo Zaramella.
Il film è costituito da 4 episodi e storie diverse tutte vissute a Buenos Aires, unica vera protagonista dell’intera opera. Tecnicamente eseguite in stili differenti che variano dall’animazione 2D alla stop-motion, collage, stencils e fotomontaggi, le animazioni sono musicate da Gustavo Mozzi, Rodolfo Mederos e Fernardo Kabusacki.
In una recente intervista su lanacion.com, María Verónica Ramirez sostiene che l’animazione Argentina, è stata una delle tante ad aver sofferto la competitività delle “prepotenti produzioni” del Nord America che con i suoi prodotti ha lasciato poco spazio ad altri Paesi. Pare comunque, che in questo nuovo panorama culturale e dalle nuove risorse per la condivisione, l’Argentina abbia aumentato le proprie possibilità di portare le proprie animazioni fuori dai propri confini.
Il progetto di Anima Buenos Aires non è nato con il proposito di fare un prodotto, bensì con la volontà di parlare di Buenos Aires e del suo popolo. Senza alcun travestimento o artificio, è una dichiarazione di amore e di appartenenza al mondo rappresentato. Eseguito con alcuni dei ricchissimi linguaggi che l’animazione permette, alcuni si scopriranno più attratti dalla visione di una tecnica piuttosto che da un’altra, riuscendo anche a dialogare con diverse fasce di età attraverso differenti tipologie esecutive.
Le storie sono tutte legate tra loro dal ritmo del “tango” la colonna sonora ufficiale dell’intera opera.

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Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.