Ericailcane

Ericailcane è il nome d’arte di un giovane artista contemporaneo italiano. Quanti prima di approfondire l’argomento su di lui hanno pensato che si trattasse di una ragazza?
Ericailcane nasce come esponente della street-art italiana e come tale non ama particolarmente far parlare di sè, nè tantomeno diffondere la sua immagine di artista emergente. Come Blu è riconoscibile a vista d’occhio, i due artisti hanno collaborato spesso insieme per la realizzazione di alcuni lavori e partecipato a numerosi festival internazionali.
In Ericailcane le figure sono contraddistinte da quella che oserei chiamare “estetica collodiana” in cui gli animali sono i protagonisti assoluti e in cui l’imposizione autoritaria della morale presenzia con tutti i suoi usi e costumi.
Questi animali indossano quasi sempre abiti d’epoca di solito ottocentesca.
Un immaginario che trasmette l’idea di fiaba mai raccontata e che finalmente può essere svelata.
Una storia celata che bisogna conoscere, l’altra faccia della medaglia di un mondo che vede gli animali più importanti degli uomini. Ericailcane infatti riesce ad annullare l’uomo e nello stesso tempo a denunciarlo con l’ausilio del costume. Sarcasticamente la figura umana compare solo sotto forma di scheletro, com’è possibile denotare da alcune delle sue installazioni. Rappresenta con disegni prevalentemente bicromi, grandissimi e travolgenti dipinti murali proiettati su più pareti della stessa stanza.
L’artista riesce a sorprendere le città non solo con la presenza dei suoi murales ma anche attraverso grandissime sculture, più volte ospitate nelle zone centrali della città di Bologna in concomitanza con gli eventi artistici più importanti dell’anno.

Ericailcane ha lavorato anche con le stop-motion, divenendo uno degli esponenti dell’animazione italiana contemporanea.
Nel corto dall’immaginario western “Ammazzarne uno per educarne cento” è presente anche l’interazione con il disegno cartaceo in cui eventi salienti come minacciosi colpi di pistola prendono vita nella scena reale. Tra le sue animazioni ricordiamo inoltre “Le corbeau” un corto del 2004 e il “Il numero delle bestie” (2009) presente in ANIMAZIONI 1/2 , la raccolta di cortometraggi che unisce le opere più significative degli animatori italiani degli ultimi vent’anni curata da A.Martignoni e P.Bistrot.