Oh Willy di Marc James e Emma De Swaef

Oh Willy di Marc James e Emma De Swaef

Marc ed Emma sono due animatori belgi che nel 2012 hanno stupito il pubblico con la realizzazione del pluripremiato cortometraggio “Oh Willy”, magnifica stop-motion in cui il materiale fondamentale è la lana.
Emma De Swaef, a differenza di molte persone, è cresciuta in una fattoria circondata da pecore, così sin da giovanissima oltre a lavorare a maglia ha coltivato la sua abilità nel costruire pupazzi e bambole in feltro.
I due registi nascono come video makers per documentari, successivamente da Emma è nata la propensione verso l’animazione, perciò date le sue peculiarità artistiche non le è risultato molto complicato creare degli ottimi personaggi per i loro cortometraggi.
Dal lavoro dei due registi, emerge l’importanza della narrazione e della scelta dei materiali, loro stessi sostengono che rispetto all’abilità tecnica, oggigiorno sono questi gli aspetti che contano davvero per colpire il pubblico.
“Le buone storie, devono essere semplici, quasi banali piuttosto che spettacolari ed eccessivamente fantasiose e la fotografia deve rendere d’impatto l’utilizzo di materiali alternativi belli da vedere tanto da voler essere toccati dallo spettatore, per cui bisogna giocare abilmente anche con le luci”.

Oh Willy… trailer from Emma de Swaef & Marc James Roels on Vimeo.

La produzione del loro corto “Oh Willy” è stata tripartita, nel senso che è stata finanziata da 3 stati differenti, Belgio, Francia e Paesi Bassi. Molti paesi europei offrono sovvenzioni a registi che possono applicare tramite una società di produzione. Gli importi variano e ovviamente ogni governo vuole una certa quantità di lavoro da svolgere da persone dal loro rispettivo Paese. Questa modalità offre ai registi l’opportunità di fare film al di fuori di un ambito commerciale e di affermare davvero la propria personalità e identità come artisti.

 

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.