FFF 2013, ecco il nome delle 14 stopmotion proiettate al FFshort

FFF 2013, ecco il nome delle 14 stopmotion proiettate al FFshort

Ciao a tutti !

Come sapete questa settimana si è conlcusa la XV edizione del Future Film Festival di Bologna, l’evento tanto atteso nel campo dell’animazione ormai consolidato anche a livello mondiale. Sono infatti gli animatori più importanti a livello internazionale i protagonisti del festival, ognuno dei quali opera nel campo dell’animazione utilizzando dalla 3D alla 2D, dalla stop-motion alla live action, insomma moltissima animazione digitale e qualche perla di animazione materica.

Vi sono stati degli appuntamenti interamente dedicati alla stop-motion, come il FFshort in cui sono stati proiettati i seguenti 14 corti :

  • Berlin Recyclers di Nikki Shuster,Germania, 2012;
  • Little Plastic Figure di Samo – Sama, Germania, 2012;
  • Afternoon di Izabela Plucinska, Germania,2012;
  • Back To Black di Sonja Gebhardt, Germania, 2012;
  • Body Memory di Ülo Pikkov, Estonia, 2012;
  • Cedric & Hope di Pierce Davison, Australia, 2012;
  • The Hopper di Alex Brüel Flagstad, Germania, 2012;
  • Koyaa – The Extraordinary di Kolja Saksida, Slovenia, 2011;
  • Lego Star Wars – Fête Des Pères et Fils di Dale Hayward & Sylvie Trouvé, Canada, 2012;
  • Maison Sonore di Jonathan Schwenk, Germania, 2011;
  • Muma di Tina Tanaschuk, Andriy Miskiu, Ucraina, 2013;
  • Murder Alias X di Lynn Devillaz, Antonio Veiras, Svizzera, 2012;
  • No Noodles di Tyler Nicolson, Mel Hoppenheinm School of Cinema, Canada, 2012.
  • My Strange Grandfather di Dina Velikovskaya, Russia, 2011

Quest’anno la novità del FFF ha visto coinvolto BolognaFiere con la prima edizione di ExpoPixel, definito dagli organizzatori Giulietta Fara e Duccio Campagnoli, una mostra mercato di settore, l’unica in Europa a riunire le novità del Digital Entertainment o meglio Intrattenimento Digitale. Attraverso questo appuntamento dedicato all’animazione sarà quindi possibile vedere riunite altre varie sezioni del mondo delle immagini digitali, gli e-book, le App, il 3D stereoscopico ma anche le agenzie di comunicazione che prestano servizi affini.

 

 

 

 

 

 

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.