Action Figures e Anime Horror in stopmotion

Action Figures e Anime Horror in stopmotion

Gianpaolo Faelli è un ex campione del mondo di thai boxe che si è avvicinato alla stop-motion per caso. Attualmente insegna le arti marziali e nel suo tempo libero ammette di aver trovato nella claymation un’ottima valvola di sfogo. Egli da buon lottatore riafferma la predilezione verso un motivo chiaramente volto all’azione anche se in questo caso di piccoli personaggi in plastilina.

Faelli racconta:

“Intorno al 2009, girovagando su youtube, sono rimasto folgorato da un video incredibile, di un famoso autore di corti in tecnica di stop motion di nome Patrick Boivin. Da quel momento mi sono interessato a tutto quello che riguardava questa tecnica affascinante.

Ho cominciato a realizzare piccoli corti dal Marzo 2009 . In tutto ho fatto 9 mini film, mentre le altre clip sono dei mezzi test e piccole pubblicità per dei contest.
Ho sempre adorato le animazioni, quindi il desiderio di creare un cartone animato era presente in me da tempo, ma allora non sentivo di avere i mezzi. Ammiro da sempre il Giappone e confesso di avere un debole per l’animazione giapponese, specialmente per il tratto incredibilmente pulito di Isao takahata e Hayao Miyazaki. Nel 2009 ho fatto amicizia con Takena Nagao, che io trovo sia un formidabile autore di claymation.

Prendo spunto parecchio dai corti di questo animatore giapponese. Poi, adoro anche  gli horror, perciò ho deciso di cominciare a creare dei mini film anime-horror.
Devo ammettere che ho pensato anche di fare cose più miti, tipo delle mini storie per bambini, ma alla fine ho sempre optato per un genere dai temi forti. Sangue, violenza cose molto immediate. In questo modo qualsiasi spettatore riesce a capire cosa sta succedendo.
Nonostante siano pochi anni che mi interessano le stop-motion, mi sembra di aver capito che come tecnica non è sicuramente molto diffusa qui in Italia. Sul web si  trovano tante info in Inglese ed in italiano ben poche. Anche se proprio ieri navigando su internet mi soffermavo sopreso davanti al vostro sito che tratta il tema dello stop motion tutto in italiano!
In futuro continuerò a fare ancora corti in stop motion, perchè la trovo una tecnica rilassante e anche una favolosa valvola di sfogo”.

Di seguito il suo blogspot

 

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.