Aleksandr  Petrov

Aleksandr Petrov

Aleksandr Petrov (17 luglio 1957) è un regista e animatore russo.
Considerato tra i più abili maestri di animazione non solo in Russia ma anche a livello internazionale, non a caso allievo del grande Yuri Norstein (di cui abbiamo già parlato), la sua formazione si è svolta presso la scuola nazionale di cinema e televisione russa. Anche il lavoro di Petrov, come quella del suo maestro, è caratterizza dalla particolare tecnica dell’olio su vetro, attraverso la quale riesce a realizzare animazioni davvero esemplari sia per il metodo che per la resa finale.

Petrov

La grande varietà cromatica e il suo particolare supporto, proiettano all’interno dello spettatore quelle eteree sfumature che riescono ad evocare emozioni e suggestioni assolutamente positive.
Pochi sono gli animatori esistenti che riescono a padroneggiare questa tecnica in cui l’olio sul vetro viene applicato e variato fotogramma per fotogramma con le dita.
Il suo più celebre lavoro è Il vecchio e il mare (premio Oscar 1999), tratto dal romanzo di Hemingway, costituito da ben 29.000 fotogrammi per un tempo di esecuzione della durata di tre anni.
Tra le altre sue opere ricordiamo The Cow (1989)Korova (1989) , Son smeshnogo cheloveka (1992) Mermaid (1997).

Carmen

Specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Comunicazione e didattica dell’arte con un triennio in Decorazione, la mia formazione iniziale è stata nel campo dell'oreficeria, precisamente nella modellazione della cera. I miei studi mi hanno permesso di amare particolarmente gli elaborati artistici che prevedono l’utilizzo della manualità, per questo ho trovato da subito l'animazione in stop-motion particolarmente affascinante. Oltre alla possibilità di fruire, in qualità di spettatori, questo genere di animazione, esiste anche quella di cimentarsi in questo tipo di attività. L’esperienza in questo senso può rivelarsi risorsa utile anche in ambito educativo, un esercizio per rimanere in contatto con la realtà tangibile in epoca digitale ma anche per allenare il fare manuale: l'intelligenza spaziale è sempre più indispensabile per immaginare nuovi scenari e per creare/progettare insieme una narrazione possibile.