Archivi categoria: Videoclip & Corti

Moving On di Anslie Henderson

L’artista scozzese Anslie Henderson oltre ad essere musicista è anche un regista d’animazione che si è fatto strada nel campo della stop-motion ricevendo dei riconoscimenti BAFTA (premio 2013 e nomination 2014) per The Making of Longbird  e I am Tom Moody.
Il lavoro che voglio mostrarvi è stato realizzato da Henderson nel 2014 come videoclip per il brano Moving on della band James nel 2014.
A causa di un male incurabile una vita è appesa ad un filo (nel vero senso della parola), una persona sta per lasciarci ma ecco che mentre si allontana, si presenta sotto un’altra vita con l’immagine di una reincarnazione.
Il giallo, colore della gioia e della vitalità dominano totalmente la scena.
E’ un omaggio alla vita.

Moving On from ainslie henderson on Vimeo.

 

Lo spot in camicia di Jack Cunningham

In pochi minuti Jack Cunningham è sicuramente riuscito a veicolare il messaggio di un’azienda inglese che produce camicie.
Attenzione al dettaglio, cura dei materiali, atmosfere di dedizione e sacrificio trasmesse in questi pochi frame.
E’ un’estetica Wabi-sabi che con la propria imperfetta transitorierà riesce a placare gli animi dello spettatore. Buona visione.

Proper from Nexus on Vimeo.

L’evoluzione della stop-motion dal 1900 al 2016

Sicuramente è un ambizioso tentativo, quello del giovane video maker Vulgar Efendi, di racchiudere in 03:03 l’evoluzione della stop-motion dal 1900 ai giorni nostri. Gli spezzoni dei lungometraggi tra i più importanti della storia del cinema, eseguiti in questa tecnica, sono uniti tra loro in un montaggio video.

La materia con la propria veridicità, diviene il filo conduttore che collega l’operato di registi vissuti in epoche diverse.
La verità emerge attraverso l’espressione e nella stop-motion è come un bagliore che colpisce in un determinato momento dopo una serie di centinaia di movimenti che finalmente possono svelarsi.
Il nostro medium è la materia e ciò che tocchiamo è ciò che ci rende parte del mondo, lo stesso mondo di una volta, lo stesso mondo di sempre.

Edmond di Nina Gantz

Davvero bizzarra la storia di “Edmond” (2015) cortometraggio di Nina Gantz, realizzato come lavoro di tesi per l’Accademia di Belle Arti di Breda, con cui la regista olandese è riuscita a ricevere oltre 37 nomination ai festival d’animazione tra i più importanti e ad aggiudicarsi il “Bafta Winner Short Animation 2016”.
La particolarità di questo lavoro è che tratta la dinamica del cannibalismo di cui è schiavo il protagonista della storia, Edmond.
E’ interessante notare come sia stato possibile tramutare l’aspetto inquietante della problematica in maniera decisamente dolce. Probabilmente la parvenza da commedia è dovuta dalla scelta della stop-motion come tecnica esecutiva, ma anche da quella stilistica di utilizzare la lana per la realizzazione dei puppets. La lana, che avevamo già incontrato precedentemente nei corti “Oh Willy” e “But Milk is Important” (in quest’ultimo sotto le vesti di una malattia mentale), è un materiale che riesce ad intenerire molto le atmosfere che da trama risulterebbero un pò cupe.
E’ notevole il modo in cui la regista ha scelto di rendere la storia, un viaggio a ritroso nella vita di Edmond che permette di indagare sull’origine della sua orribile tendenza.
Per tutto il percorso introspettivo, non c’è quasi mai una vera interruzione di scena, poiché quando il protagonista inizia a ripercorrere alcuni dei momenti salienti della sua vita, lo stesso sprofonda nel pavimento scendendo al piano di sotto in una nuova location spazio-temporale.

Edmond – NOWNESS from NOWNESS on Vimeo.

La Nonna Farcita di Effie Pappa

Il racconto del prossimo cortometraggio si basa sulla storia della scrittrice greca Nina Kouletakis che Effie Pappa riesce benissimo a concretizzare in stop-motion valorizzandone gli aspetti tragicomici.
La formazione artistica di Effie inizia alla TEI di Atene e si conclude alla National Film and Television School di Londra dove realizza “My Stuffed Granny”  il preziosissimo corto basato sul bizzarro racconto della connazionale che ironizza sul tema della crisi greca.
Questo lavoro oltre ad essere molto divertente per il modo in cui affronta un così delicato argomento, dal punto di vista fotografico risulta davvero incantevole in alcuni momenti salienti.

My Stuffed Granny from Effie Pappa on Vimeo.

Otto, la ciclicità in un corto

Durante uno dei miei viaggi virtuali alla ricerca di un bel video da condividere, sono rimasta colpita dal corto eseguito da Dario Imbrogno e Salvatore Murgia “Otto“.
Il numero 8 che come sappiamo è legato al simbolo dell’infinito, ci introduce al concetto che i due registi hanno voluto ricreare, una lotta ciclica tra due forze opposte.
Buona visione 😉

OTTO from JIMBRO on Vimeo.

But Milk is Important

Sappiamo che dietro 10 minuti di animazione si nasconde molto impegno e che spesso i cortometraggi più preziosi sono il frutto del lavoro di tesi dei laureandi. Quello che presento oggi è il corto But Milk is Important eseguito nel 2012 da Eirik Grønmo Bjørnsen e Anna Mantzaris due ex compagni della Volda University College in Norvegia che hanno prediletto l’animazione in stop-motion per narrare un tema serio come quello della malattia mentale.
Nonostante la drammaticità dell’argomento i due registi hanno scelto di raccontare la storia in tono ironico, materializzando la malattia attraverso un tenerissimo pupazzetto di lana che terrorizza il protagonista con la sua presenza. Importanti e sostenuti sono i silenzi che trasmettono le ansie del malato allo spettatore e che lo tramutano nell’unico testimone in grado di comprendere un dramma quasi mai colto dal mondo esterno.

But Milk Is Important from Eirik gb on Vimeo.

Slow Derek di Dan Ojari

La scelta di educare i propri figli in casa piuttosto che a scuola è molto diffusa negli Stati Uniti come in Inghilterra, in Italia è possibile farlo ma resta una pratica raramente applicata dai genitori.
La famiglia di Dan Ojari fa parte di quelle 70.000 famiglie inglesi che ha optato per questo tipo di percorso educativo e l’operato artistico del giovane Dan non potrà sicuramente screditare la loro decisione.
Dopo l’educazione in casa, Dan Ojari sceglie di iscriversi alla Wimbledon College of Art con indirizzo teatro e set design per film. Durante questi anni decide di avvicinarsi alla stop-motion per il quale nutrirà da subito una forte inclinazione.
Decide così di specializzarsi in animazione alla Wimbledon College of Art dove si laurea nel 2011, anno in cui realizza anche il pluripremiato corto di lancio “Slow Derek”.

SLOW DEREK from danojari on Vimeo.

La storia di Percival Pilts

Un bambino promette ad un certo punto della sua vita di non mettere mai più i piedi per terra nel vero senso del termine, La storia di Percival Pilts è un cortometraggio presentato in occasione del Melbourne International Animation Festival 2015 che si è tenuto nella città australiana dal 21 al 28 giugno e realizzato dalla coppia composta da Janette Goodey e John Lewis.

The Story of Percival Pilts TEASER from Finickity Pictures on Vimeo.